Infortunio mortale presso la Fincantieri di Ancona alle 22.15 di martedì 29 settembre. Un operaio tunisino di 55 anni, sposato e con figli, è deceduto a causa delle ustioni riportate; un suo collega bengalese, 29 anni, padre di due figli, versa in gravissime condizioni e verrà trasferito dall'ospedale regionale di Ancona al centro Grandi ustionati di Pisa.

I due lavoratori, impiegati in una ditta appaltatrice, sono stati investiti da una fiammata durante la lavorazione su una nave all'interno di un capannone, forse innescata da una scintilla durante il taglio con un cannello e acetilene. La dinamica dell'incidente è ancora in fase di ricostruzione da parte della Polmare. Fiom Cgil, Fim Cisl e Ulm Uil di Ancona hanno dichiarato per oggi (mercoledì 30 settembre) uno sciopero di otto ore, mentre due ore di stop si tengono in tutti gli stabilimenti Fincantieri.

Landini: “La morte viene considerata un costo di questo sistema”

“Siamo di fronte a una strage”. Così il segretario generale Cgil Maurizio Landini, commentando l’incidente mortale di Ancona: “Stiamo parlando di persone che molto spesso lavorano in aziende in appalto o in subappalto, è questo modello di fare impresa che va fermato”.

Landini così conclude: “Questo è un modello di fare impresa che uccide, perché considera che anche se muori, trovi qualcun altro che va al tuo posto. La morte viene considerata un costo di questo sistema, non è più accettabile. Bisogna bloccare questa tendenza e investire seriamente sulla formazione e sulla prevenzione”.

Fiom-Fim-Uilm: “Cambiare il modello degli appalti”

“È urgente continuare e intensificare le azioni per modificare e migliorare il ‘modello’ per il controllo degli appalti”. A dirlo sono Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil nazionali: “Un modello organizzativo e produttivo basato sugli appalti si scarica sulle condizioni di lavoro e, quindi, sulla salute e sicurezza dei lavoratori”.
I sindacati evidenziano che in questi anni è stato “costruito un importante protocollo sugli appalti, che certamente rappresenta un avanzamento significativo sui temi della sicurezza, dei diritti e contro lo sfruttamento dei lavoratori delle ditte. Ma evidentemente non è ancora sufficiente”.

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Navi d'appalto

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Per Fiom, Fim e Uilm “la formazione dei lavoratori degli appalti è ancora insufficiente e poco qualificata. I fatti della scorsa notte lo dimostrano. Non è un evento tragico e imprevisto, non è fatalità, è la conseguenza di un modello che deve cambiare per imporre alle ditte di adottare standard al pari di Fincantieri: negli appalti registriamo ancora troppo turnover e poca certezza di un lavoro a tempo indeterminato”.
Le tre sigle esprimono “cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore morto e, contestualmente, rivendicano la necessità che si faccia luce sugli accadimenti e che, soprattutto, Fincantieri metta sempre al primo posto delle sue priorità la difesa della vita umana, affinché episodi come questo non si ripetano. Basta morti sul lavoro e basta alle giustificazioni. A partire da oggi, in tutti i cantieri sono proclamate due ore di sciopero, da effettuarsi a seconda delle modalità di cantiere dalla Rsu”.

Rsu Fincantieri Ancona: “Servono investimenti in formazione”

“Basta morire lavorando, non è più accettabile che nel nostro Paese gli infortuni mortali continuino a verificarsi senza che nulla cambi”, spiegano i sindacati: “Serve cambiare la cultura della sicurezza, considerata troppo spesso esclusivamente un costo aziendale. Sono necessari investimenti, in particolare sulla formazione, ma anche nel fornire i migliori dispositivi di prevenzione e protezione, in modo da evitare altre tragedie”.

Fiom, Fim e Ulm evidenziano la necessità di “rivedere il modello organizzativo basato su appalti e subappalti, poiché è proprio in quelle aziende che sono più numerosi gli infortuni”. Sindacati, Rsu di stabilimento e lavoratori Fincantieri “esprimono cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore”.

“Bene l'impegno dell'amministratore delegato sulla sicurezza nei subappalti, però ora si deve trasformare in realtà”, afferma la segretaria Fiom Cgil Ancona Sara Galassi: “Andrebbe anche ridotto l'utilizzo dei subappalti. Non è possibile che ci siano in questo cantiere 800 dipendenti Fincantieri e 4 mila delle ditte di appalto. Occorrerebbe che quei 4 mila, almeno in parte, venissero riassorbiti direttamente da Fincantieri”.

Fincantieri: “Massima collaborazione per far luce sull’accaduto”

Fincantieri esprime “profondo cordoglio per la scomparsa del lavoratore vittima dell’incidente avvenuto ieri sera nel cantiere di Ancona e manifesta la propria vicinanza alla sua famiglia e ai suoi colleghi”. L’azienda è inoltre “vicina all’altro lavoratore rimasto ferito, con l’auspicio che le sue condizioni possano evolvere positivamente”.

La società precisa che “l’incidente ha riguardato due lavoratori di una ditta esterna. Nell’immediatezza sono stati prontamente allertati i soccorsi e attivate le procedure di emergenza previste. Fincantieri è a disposizione delle autorità competenti e sta assicurando la massima collaborazione agli accertamenti in corso per fare piena luce sulla dinamica dell’accaduto”.