Un’autista della linea 9 di Genova è stata aggredita questa mattina, 6 novembre, al capolinea di piazza Caricamento. Un uomo ha raggiunto la lavoratrice direttamente sul posto di guida, insultandola e rivolgendole frasi violente e umilianti. Poi ha colpito la paratia che li separava, le ha sputato addosso e ha urinato sulla carrozzeria del mezzo davanti a lei.

Un episodio che riporta l’attenzione sulle aggressioni al personale del trasporto pubblico, un fenomeno che continua a coinvolgere lavoratrici e lavoratori impegnati ogni giorno a garantire un servizio essenziale. A denunciare quanto accaduto è la Filt Cgil di Genova, che parla di un fatto gravissimo e torna a chiedere interventi che vadano oltre le misure di protezione sui mezzi.

Sicurezza, servono anche prevenzione ed educazione

Il sindacato ricorda che le organizzazioni sindacali hanno sottoscritto un protocollo contro le aggressioni al personale del trasporto pubblico, considerato tra i più avanzati a livello nazionale nel settore. Uno strumento che prevede misure per contrastare questi episodi e limitarne le conseguenze, ma che, secondo la Filt, non è sufficiente ad affrontare le cause del fenomeno.

Blindare i posti guida, aumentare la videosorveglianza e inasprire le pene sono interventi che possono contribuire alla sicurezza, ma non risolvono il problema alla radice. Per questo la Filt Cgil di Genova insiste sulla necessità di investire nella prevenzione, coinvolgendo scuole, comunità locali, cittadini e istituzioni.

La richiesta è di promuovere campagne di sensibilizzazione e percorsi educativi sul rispetto del lavoro e delle persone. Per il sindacato, infatti, le aggressioni al personale viaggiante sono il sintomo di un problema sociale più ampio, che riguarda un numero crescente di lavoratrici e lavoratori.

“Chi ogni giorno lavora per la città ha diritto a tornare a casa in sicurezza e a essere rispettato”, conclude la Filt Cgil di Genova.