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Dal lavoro alla casa, dai salari alle pensioni, fino alla sanità pubblica e alla pace: una manifestazione ha attraversato il centro cittadino di Monza in vista della mobilitazione nazionale del 17 ottobre a Roma. Le conclusioni sono state affidate a Maria Grazia Gabrielli, segretaria nazionale Cgil.
Al corteo hanno preso parte oltre 500 persone, tra lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, giovani. Nella mattinata di oggi, 12 ottobre, hanno sfilato per le vie del centro di Monza per chiedere che la politica rimetta al centro le priorità del Paese. Casa, lavoro, salari, pensioni, sanità pubblica e pace sono le parole d’ordine della manifestazione promossa dalla Cgil Monza e Brianza in vista dell’appuntamento nazionale del 17 ottobre a Roma a cui parteciperà una nutrita delegazione brianzola.
Gabrielli, Cgil: “La politica deve tornare a dare risposte concrete ai bisogni quotidiani”
“Non possiamo rassegnarci a un Paese in cui gli stipendi non tengono il passo con il costo della vita, gli affitti diventano insostenibili, le liste d’attesa ostacolano il diritto alla cura e la precarietà condiziona il futuro delle persone. La politica deve tornare a dare risposte concrete ai bisogni quotidiani, a partire da chi lavora, da chi è in pensione e dalle nuove generazioni”. È il messaggio lanciato da Maria Grazia Gabrielli, segretaria nazionale Cgil, intervenuta per le conclusioni della manifestazione brianzola.
“Servono un lavoro di qualità, salari dignitosi, un welfare pubblico e universale e politiche capaci di ridurre le disuguaglianze. La Costituzione deve essere la bussola delle scelte politiche e sociali, per costruire un modello diverso, in Italia e in Europa”, ha affermato la segretaria nazionale della Cgil.
La mobilitazione proseguirà il 17 ottobre a Roma con la manifestazione nazionale de La Via Maestra, promossa dalla Cgil insieme a numerose associazioni e realtà della società civile, per difendere i diritti, la democrazia e la piena attuazione della Costituzione.
























