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Cgil Lombardia e Cgil Milano sono al fianco delle studentesse e degli studenti di Udu Milano che oggi, 12 ottobre, hanno piantato le tende alla Biblioteca degli Alberi per denunciare il costo della vita e degli affitti. Secondo i dati raccolti dall’organizzazione studentesca, a Milano una stanza singola nel mercato privato può costare 700 euro al mese, mentre un posto letto in alcuni studentati può arrivare a costare fino a 1.300 euro. Cifre che descrivono con grande chiarezza quanto sia difficile studiare e vivere nel capoluogo lombardo e come il diritto allo studio rischi di diventare sempre di più un privilegio per chi se lo può permettere.
Cgil: La casa è ormai un’emergenza in tutta la Regione
La situazione abitativa ha assunto carattere emergenziale in tutta la Regione: la casa e lo studio sono diritti che richiedono risposte pubbliche forti ed efficaci. Per questo, scrivono Cgil Lombardia e Camera del Lavoro, “sosteniamo la richiesta di Udu per investimenti strutturali e duraturi: due miliardi di euro a livello nazionale per rendere gratuita l’università e almeno 23 milioni per garantire in Lombardia le borse di studio a tutti gli studenti idonei. Servono più alloggi pubblici per studentesse e studenti, affitti accessibili e risorse certe per il diritto allo studio”.
La protesta di oggi dà voce a un problema che riguarda la città di Milano e tutti i capoluoghi lombardi: “rendere Milano e la nostra regione vivibile per chi studia e lavora è una responsabilità delle istituzioni”, conclude la nota confederale.

























