In Francia gli studenti tornano a manifestare, e non sono soli. Lo conferma la testimonianza di Ophélie Sauger, professoressa di materie umanistiche presso il liceo Jean-Jacques Rousseau, nel nord della periferia di Parigi. Le manifestazioni di questi giorni sono infatti supportate anche da genitori e insegnanti, in alcune circostanze costretti a proteggere la protesta pacifica dei giovani dalle reazioni della polizia, specialmente in zone lontane dalla capitale.

Giovani che non sono soltanto di origine musulmana, come molta stampa, francese e non, si è affrettata subito a raccontare, ma che insieme fanno parte di una nuova generazione che non vuole più tagli alla spesa pubblica, in luogo di investimenti per miliardi di euro in armi e altre opzioni di carattere militare. 

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Con una nota ufficiale, anche la Flc-Cgil comunica la propria solidarietà ai lavoratori e gli studenti stranieri: “I manganelli non sono la risposta”, mentre una delegazione della Rete degli studenti è presente a Parigi durante la manifestazione di oggi 6 ottobre.