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In vista della manifestazione di mercoledì 14 ottobre contro il carovita e l’ingiustizia sociale, la Cgil Palermo invia al Prefetto una lettera in cui esprime “profonda preoccupazione” per la situazione sociale ed economica che si è determinata in particolare modo a Palermo, dove lavoratori, pensionati e disoccupati vivono una condizione più difficile di altre città. Nella lettera è contenuta la richiesta di un incontro con la delegazione sindacale al termine del corteo che il 14 alle ore 16 partirà da via Maqueda diretto in Prefettura.
A Palermo inflazione oltre la media nazionale
La Cgil Palermo scende in piazza per denunciare che “il carovita è fuori controllo, che i salari hanno perso potere d’acquisto e che che ogni giorno famiglie, lavoratori e pensionati spendono di più per portare a casa una spesa più povera. A Palermo infatti l’aumento dei prezzi è esploso del 3,9% contro il 3,4% della media nazionale (agosto 2025 - agosto 2026) con una crescita dei prezzi relativi ai beni del 5,2 per cento”.
La denuncia della Cgil Palermo
“Il carrello della spesa negli ultimi cinque anni è aumentato del 30% – denuncia il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo –. La carne del 32,7%, l’olio del 47%, il pane e i cereali del 25,5%, i pomodori del 45%, gli alimentari freschi del 26%. E mentre nessun lavoratore o pensionato ha avuto aumenti simili per compensare l’impennata dei prezzi, ci sono amministratori che si sono raddoppiati e in alcuni casi anche quadruplicati le indennità. L’indennità del sindaco di Palermo è cresciuta del 96,62%: dal 1° settembre del 2023 a oggi è salita da 7.798 euro a 13.800 euro lordi al mese. Sono raddoppiati i compensi degli assessori. E stipendi d’oro anche per i presidenti delle province siciliane: ad Agrigento l’indennità del presidente passa da 4 mila a quasi 10 mila euro al mese, a Siracusa da 2 mila a 11 mila euro. La crisi insomma non pesa allo stesso modo su tutti”.
“L’impennata dei prezzi dell’energia causata dalle guerre – scrive la Cgil Palermo nella richiesta di incontro al prefetto –, unitamente alla speculazione finanziaria, ha un impatto devastante sulle condizioni di vita di lavoratrici e lavoratori con contratti di lavoro subordinati e atipici, di pensionate e pensionati e di disoccupate e disoccupati. Il processo inflattivo ha depauperato salari e pensioni. E il fisco – rimarca la Cgil – è reso ancora più ingiusto a causa del drenaggio fiscale, una tassa invisibile, ma che si sente nelle tasche di cittadine e cittadini, che sono diventati più poveri”.
La Cgil Palermo presenterà al prefetto le misure d’aiuto alle famiglie, che saranno inviate al governo cittadino e regionale, assieme alle proposte della Cgil nazionale di indicizzare sia gli scaglioni dell’Irpef sia le detrazioni fiscali. Tra le misure indicate, alcune servono a incrementare il reddito disponibile e altre a garantire un sostegno economico per il caro energia e per favorire l’utilizzo dei trasporti pubblici a prezzi calmierati e gratuiti per lavoratori, pensionati e studenti.
A incidere di più sull’innalzamento della media dei rincari sono i prodotti energetici (elettricità, gas e altri combustibili) con aumento tendenziale dell’11,9% e il costo dei trasporti, con un aumento del 6,7%. Tutti temi sui quali l’assemblea generale della Cgil Palermo, l’organismo di rappresentanza confederale, ha approvato un ordine del giorno e indetto la manifestazione contro il carovita e l’ingiustizia sociale. Preoccupazioni che la Cgil Palermo al termine della manifestazione esporrà al prefetto.
























