Ogni giorno allo sportello Inca Cgil di Genova arrivano centinaia di persone. C’è chi ha perso il lavoro e ha bisogno di orientarsi tra domande, scadenze e tutele. C’è chi ha subito un infortunio o un danno sul lavoro e cerca assistenza. C’è chi deve ricostruire la propria storia contributiva per capire se e quando potrà andare in pensione. A volte, dietro una richiesta apparentemente semplice, si nasconde molto di più.
È successo a un ex marittimo che si era rivolto allo sportello per chiedere l’assegno sociale. Dalle prime verifiche sembrava non avere diritto ad altro. Poi l’ascolto degli operatori, l’attenzione alla sua storia lavorativa e il recupero del libretto di navigazione hanno fatto emergere contributi che non risultavano nell’estratto iniziale.
Da una pratica che sembrava chiusa è nata una ricostruzione complessa, fatta insieme, pezzo dopo pezzo. Il risultato è stato decisivo: non solo una pensione mensile, ma anche circa 107 mila euro di arretrati. Questa storia racconta il valore del patronato Inca Cgil: competenza, presenza, lavoro di squadra e capacità di vedere i diritti anche quando sembrano invisibili.






















