“Non può essere lecito né per le Fonderie Pisano né tanto meno per la Regione Campania e per i sindaci di Salerno e del comprensorio irpino, tra cui Luogosano, nascondersi dietro la burocrazia per scaricare le proprie responsabilità”. A dirlo sono Loris Scarpa (coordinatore nazionale siderurgia Fiom Cgil), Mauro Cristiani (segretario generale Fiom Cgil Campania), Francesca D’Elia (segretaria generale Fiom Cgil Salerno) e Giuseppe Morsa (segretario generale Fiom Cgil Avellino e Benevento).

“I 160 lavoratori e lavoratrici di Fonderie Pisano e dell’ex Arcelor Mittal di Luogosano, insieme alle loro famiglie, ripongono tutte le aspettative nell’incontro previsto per il 21 ottobre presso il ministero delle Imprese”, spiegano: “Dovrà essere un confronto faccia a faccia, capace di individuare una soluzione concreta”.

I quattro dirigenti sindacali così concludono: “È l’ultimo appello che i lavoratori rivolgono alla proprietà e alle istituzioni: devono agire uniti per trovare una soluzione che garantisca il futuro occupazionale e industriale degli stabilimenti. Sia chiaro: non accetteremo soluzioni che prevedano licenziamenti, chiusure o forme di abbandono dei lavoratori e delle lavoratrici”.