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Ennesima promessa mancata del Governo. La denuncia arriva dal Silp Cgil al termine di un incontro al ministero per la Pubblica Amministrazione. Giusto pensare alla previdenza integrativa per le forze di polizia ma senza soldi. Ma come è mai possibile pensare che si possa continuare a non dare risposte concrete e quindi di risorse alle giuste rivendicazioni delle donne e degli uomini in divisa. L’amarezza è davvero tanta ma non è rassegnazione. La scelta inevitabile è quella della mobilitazione.
"Si è tenuto l'incontro al ministero per la Pubblica Amministrazione per l'apertura del tavolo tecnico sulla previdenza dedicata, ma dal governo non è giunta alcuna risposta concreta sulla copertura finanziaria del provvedimento. Il costo a regime della misura è stimato in circa 500 milioni di euro, ma sulle risorse necessarie dal ministro Zangrillo non sono arrivate garanzie”. È quanto si legge in una nota della segreteria nazionale del Silp Cgil, il sindacato di polizia della Cgil.
“A fronte del mancato avvio della previdenza complementare al momento dell'introduzione del sistema contributivo, - si legge ancora - la spinta verso la previdenza dedicata rappresenta una misura non del tutto risolutiva, ma importante per evitare penuria ed erogazioni al ribasso sugli assegni pensionistici delle donne e degli uomini delle forze dell'ordine".
Promesse solo promesse, eppure è sempre il Governo a raccontare quanto la destra tenga a cuore le forze di polizia ma, “Nonostante gli impegni assunti a luglio alla firma degli accordi 2025/2027 e le promesse fatte all'inizio della legislatura - prosegue il sindacato -, la quinta e ultima legge di bilancio dell'esecutivo Meloni si avvicina senza che siano stati stanziati i fondi necessari".
"A chi continua a parlare genericamente di 'impegni' noi rispondiamo chiaramente: 'Ma anche no!' - dice il segretario generale Silp Cgil, Pietro Colapietro -. Dopo quattro leggi di bilancio senza stanziamenti adeguati e con la quinta alle porte, continuare a proporre tavoli senza risorse è irrispettoso nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori della Polizia di Stato e delle loro famiglie. Il cosiddetto 'patto di legislatura' con il Comparto Sicurezza e Difesa è stato ufficialmente tradito. La nostra mobilitazione nasce proprio da qui, dalle poche risorse messe in campo per la previdenza e dalle risposte che continuano a mancare.
Anche per questo motivo il Silp Cgil sarà con la Via Maestra in piazza sabato 17 ottobre insieme alla Cgil e a tante altre associazioni. “Manifestiamo per i salari, per il lavoro e per difendere il diritto a una pensione dignitosa per chi serve le istituzioni e i cittadini ogni giorno. Senza un finanziamento integrale ed effettivo della previdenza dedicata, per non parlare degli organici, del contratto, della formazione, dei mezzi e degli strumenti, la nostra mobilitazione proseguirà con determinazione su tutto il territorio nazionale".






















