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Filt Cgil Milano e Lombardia ha proclamato lo stato di agitazione del personale di Hp23 Srl, azienda in appalto presso il polo Brt di Milano Bovisa/Cevedale, per le gravi criticità occupazionali, reddituali e di sicurezza che interessano lavoratrici e lavoratori.
A oltre tre mesi dall’incendio dell’8 luglio scorso, che ha completamente distrutto gli impianti di via Don Minzoni a Bovisa, una parte del personale Hp23 addetto alla movimentazione delle merci è ancora in Fondo di integrazione salariale (Fis), con una significativa riduzione del reddito per una situazione del tutto indipendente dalle proprie responsabilità.
Dopo l’incendio, mancano garanzie per il personale in appalto
Mentre Brt ha redistribuito le lavorazioni presso altre filiali lombarde, garantendo la continuità lavorativa al proprio personale diretto e al personale viaggiante in appalto, per chi lavora nella movimentazione delle merci per Hp23 non è stata individuata una soluzione strutturale. Gli spostamenti temporanei e a rotazione presso altri appalti non risolvono il problema delle perdite salariali e lasciano lavoratrici e lavoratori senza certezze sul proprio futuro occupazionale.
Non è accettabile che il peso economico e occupazionale dell’incendio ricada principalmente sul personale Hp23, senza un adeguato coinvolgimento di Brt committente e proprietaria delle infrastrutture interessate.
Sicurezza, segnalate criticità a Cevedale
Accanto all’emergenza occupazionale, resta aperta la questione della sicurezza. Presso il polo operativo di via Cevedale sono state segnalate situazioni in cui uscite di emergenza, camminamenti pedonali e accessi a idranti ed estintori risultano frequentemente ostruiti da gabbie e bancali. Condizioni che richiedono interventi immediati, soprattutto dopo quanto accaduto a Bovisa.
Filt Cgil chiede un incontro urgente con Brt e Hp23 per individuare soluzioni concrete: ricollocare il personale attualmente in Fis anche presso altre filiali Brt, riconoscere le indennità e i rimborsi previsti dal Ccnl Logistica, Trasporto Merci e Spedizione per le assegnazioni temporanee e concordare un’integrazione salariale fino al 100% della normale retribuzione. È inoltre necessario definire prospettive occupazionali certe per tutte le persone coinvolte e affrontare le criticità di sicurezza a Cevedale, con interventi verificabili e tempi definiti.
In assenza di risposte concrete - fa sapere il sindacato - la mobilitazione proseguirà con ulteriori iniziative a tutela dell’occupazione, del reddito e della sicurezza di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori.
























