“Un Paese fondato sul lavoro, sulla giustizia sociale, sull’uguaglianza e sulla pace, così come indicato dalla Costituzione”. La Via Maestra torna in piazza sabato 17 ottobre a Roma con una manifestazione nazionale promossa dalla Cgil e da oltre cento associazioni laiche e cattoliche, per rivendicare, come affermano gli organizzatori Il concentramento è previsto alle ore 13.30 in Piazza della Repubblica. Da lì partirà un corteo che arriverà in Piazza del Popolo, dove si alterneranno gli interventi dal palco in diretta su Collettiva a partire dalle ore 15. Le conclusioni saranno affidate al segretario generale della Cgil Maurizio Landini.

I TEMI


Più salari, meno precarietà. Aumentare stipendi e pensioni, cancellare i contratti precari, contrastare il lavoro povero e ridurre il divario retributivo tra donne e uomini.

Un fisco davvero giusto. Combattere l'evasione, ridurre il carico fiscale su salari e pensioni, tassare extra profitti, rendite e grandi ricchezze e garantire la progressività fiscale: chi ha di più deve contribuire di più.

Sanità e istruzione pubbliche per tutte e tutti. Portare il finanziamento della sanità pubblica al 7,5% del Pil e quello per l'istruzione al 5%, assumere personale, ridurre le liste d'attesa e garantire servizi pubblici di qualità in ogni parte del Paese.

Accesso alla casa. Realizzare un diverso Piano Casa che risponda alla domanda abitativa debole con offerta di alloggi pubblici e sociali, che metta in sicurezza il patrimonio abitativo pubblico e ne migliori l’efficienza energetica.

Lavoro e ambiente, insieme. Investire in una vera politica industriale e guidare la transizione ecologica creando buona occupazione. Industria, energia, mobilità, agricoltura e tutela del territorio devono essere parte di un progetto.

Pace, non riarmo. No all'aumento della spesa militare. Sì alla diplomazia, alla cooperazione, al disarmo e a una politica di pace.

Libertà di dissenso. Difendere il diritto di manifestare democraticamente, garantire gli spazi sociali e abrogare le norme dei decreti sicurezza che limitano gli spazi di libertà e partecipazione.

Difendere e attuare la Costituzione. Difendere l'equilibrio tra i poteri, l'uguaglianza dei diritti e l'unità del Paese, promuovere la rappresentanza e la partecipazione democratica.