Non è un contributo, ma è assimilabile a un’imposta e, conseguentemente, viola il trattato internazionale del 2020 tra Italia e Svizzera, introducendo una doppia imposizione
I rappresentanti dei lavoratori chiedono la soppressione definitiva dell'imposta iniqua e la ripresa del confronto sui problemi aperti nel tavolo interministeriale convocato un’unica volta a febbraio