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fascismo

Dopo la Liberazione

Piazzale Loreto e la fine del regime

Ilaria Romeo

Con l'insurrezione del 25 aprile 1945 arriva anche la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti, incluso Benito Mussolini. Neanche quattro giorni più tardi, il cadavere del duce raggiunge Piazzale Loreto, una meta né casuale né improvvisata, ma scelta per il suo valore simbolico.  È lì che si è consumata la rappresaglia nazifascista del 10 agosto dell'anno prima con i corpi delle 15 vittime lasciati a marcire al sole sotto la "custodia" delle camicie nere della Legione Muti per impedire che i familiari li portassero via

Il sindacalista

Bruno Buozzi, operaio resistente

Ilaria Romeo

Il 13 aprile 1944 Buozzi viene fermato per accertamenti dai fascisti. Socialista, sindacalista, uno dei protagonisti della Resistenza operaia finirà nel carcere di via Tasso a Roma per settimane. Vent'anni dopo l'omicidio di Giacomo Matteotti e a poche ore ormai dalla Liberazione della Capitale verrà trucidato insieme ad altri prigionieri il 3 giugno. "La libertà - diceva - è una condizione necessaria per qualsiasi elevazione delle masse, in questo consiste il bene supremo; un bene, però, da conquistare e difendere ogni giorno”

Sindacato

1936: lavoratori uniti per la libertà

Ilaria Romeo

Il 15 marzo 1936 viene siglata la Piattaforma d'azione della Cgil unica. Sarà la premessa per il Patto di Roma, che sarà siglato nella capitale poco più di otto anni dopo. “La Cgl - recita l’articolo 1 della Piattaforma - ha lo scopo di raggruppare tutti i lavoratori salariati d’ogni corrente politica o religiosa, per la difesa e il miglioramento delle proprie condizioni di vita, sviluppando questa lotta sino all’abbattimento del fascismo e del regime capitalista, condizione indispensabile per l’emancipazione totale del lavoro”