Ennesima morte di un lavoratore per amianto. Lo denuncia l’associazione familiari e vittime amianto dell’Emilia-Romagna (AFeVA), spiegando che Vittorio Manicardi, scomparso oggi, 12 ottobre, a Correggio, provincia di Reggio Emilia, è morto in seguito alla contrazione del mesotelioma, a causa dell’esposizione ad amianto: “pochi mesi di lavoro alla Cemental negli anni '70 gli sono stati fatali”, scrive l'associazione, riferendosi all'azienda di Correggio dove fino al 1989 si è lavorato il cemento-amianto.

A Reggio Emilia 586 lavoratori nel tempo hanno contratto il mesotelioma

A Reggio Emilia, prosegue l'associazione, “sono stati ad oggi 586 i lavoratori che hanno contratto il mesotelioma, lavoratori della Cemental, dell’Eternit, delle Reggiane, delle Gallinari, uomini e donne che lavoravano nella filiera dei Manufatti di Cemento Amianto, nelle Officine Ferroviarie, cittadini che hanno contratto la malattia perché vivevano nelle vicinanze degli stabilimenti, come ricorda lo stesso Vittorio che viveva a Correggio, familiari contaminati dagli abiti di lavoro”. Dopo avere lavorato come metalmeccanico, Manicardi è stato un militante della Cgil e negli ultimi anni dell'Associazione familiari e vittime amianto regionale.

Il cordoglio della Camera del Lavoro e dello Spi Cgil di Reggio Emilia 

Aveva 80 anni. Il suo impegno sindacale, che ha attraversato quasi tutto l’arco della sua vita, lo ha portato a ricoprire incarichi nella Federbraccianti (a livello provinciale e regionale), nella Flai e nelle Camere del Lavoro di Guastalla e Correggio. È stato per anni presidente del Cda della società fiscale Teorema e componente della Assemblea Generale del Sindacato provinciale dei pensionati Spi.

“Vittorio ha combattuto fino all’ultimo – ricorda il segretario generale della Camera del Lavoro, Cristian Sesena – e fino all’ultimo ha partecipato alla vita della Cgil, non mancando mai di offrire a tutti noi il suo contributo di analisi e la sua passione. Ci mancherà”.

La sua ultima parte di militanza si è svolta nel sindacato pensionati Spi Cgil.
“Una grave perdita per tutta la nostra federazione – ci dice la neo eletta segretaria generale Spi Elena Strozzi –. Mancheranno i suoi modi garbati, il suo sostegno a tutte le nostre lotte e iniziative e la sua straordinaria umanità. Ci uniamo al dolore della famiglia”.