PHOTO
“Esprimiamo forte preoccupazione in merito alla comunicazione effettuata dalla Allison in merito a un nuovo assetto organizzativo dei siti produttivi presenti in Italia”. A dirlo sono Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, precisando che l’azienda “ha annunciato la volontà di trasferire tutte le attività produttive, con relativo trasferimento delle maestranze, dal sito di Sommariva Perno (Cuneo) presso il sito di Rivoli (Torino)”.
Per i sindacati l’annuncio apre scenari particolarmente critici: “La chiusura di uno stabilimento in Italia e un concreto rischio per la tenuta occupazionale dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti, oltre che per l’intero indotto e i territori interessati. Riteniamo inaccettabili scelte di questa portata, anche alla luce delle discussioni tenutesi presso il ministero delle Imprese, dove più volte la nuova proprietà ha ribadito che nessun sito italiano sarebbe stato chiuso”.
Le tre sigle ribadiscono “la contrarietà a operazioni di questa natura” e chiedono l’’avvio di “un percorso di confronto strutturato all’interno del quale vengano attentamente valutati gli impatti negativi per i lavoratori coinvolti, affinché si ricerchino soluzioni alternative da parte dell’azienda”.
Fiom, Fim e Uilm così concludono: “Ci riserviamo, in assenza di riscontri e di disponibilità da parte aziendale e soprattutto dinanzi ad azioni unilaterali da parte della stessa, di mettere in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie. Per tali motivi chiediamo la convocazione di un tavolo urgente con l’azienda. Ci riserviamo inoltre di richiedere un tavolo presso il Mimit dove discutere degli effetti delle scelte aziendali e del futuro dei siti italiani”.






















