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“Le violenze e i saccheggi che in queste ore stanno colpendo la città di Milano sono azioni criminali, gravi, inaccettabili e da condannare”. Così, in una nota, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. “Di fronte a tutto ciò – aggiunge il leader della Confederazione – sento la necessità di esprimere il sostegno della Cgil alle forze di polizia dello Stato e all’amministrazione comunale che si trovano ad affrontare una situazione del tutto inedita e a dover garantire il rispetto della legalità e della convivenza civile”.
Cgil Milano: “Violenza non giustificabile”
La Cgil metropolitana esprime piena solidarietà ai poliziotti rimasti feriti ieri e condanna con fermezza la violenza e le devastazioni. Assieme al Silp Cgil, il sindacato dei lavoratori della polizia, sottolinea che “la violenza non è in alcun modo giustificabile e non ha nulla a che fare con il diritto di manifestare. È doveroso distinguere tra chi esercita un diritto costituzionale e chi usa la piazza come pretesto per lo scontro”.
Cgil Milano: “Pochi violenti non possono cancellare centinaia di manifestanti pacifici”
“Per questo – ha scritto la confederazione – non possiamo permettere che pochi violenti cancellino il senso di una giornata che ha visto a Milano centinaia di persone manifestare pacificamente. Erano in piazza per i salari, per la casa, per la sanità, per la scuola, per l’antifascismo: le stesse ragioni per cui la Cgil era in piazza a Roma con la Via Maestra. Non è una piazza da temere, ma una domanda di futuro a cui la politica deve rispondere”.
“A Milano mancano 350 poliziotti della polizia di Stato”
“A Milano, mentre il Comune assume centinaia di vigili urbani, mancano 350 poliziotti della Polizia di Stato. La città – prosegue la nota Cgil – deve poi misurarsi con un fenomeno di marginalità che riguarda nuove generazioni. Come si affronta? Con le risorse in interventi di inclusione e politiche giovanili. Ma queste risorse agli enti locali vengono continuamente tagliate dal governo, che non è in grado nemmeno di rinnovare i contratti di polizia di Stato e carabinieri. Chiediamo di ascoltare chi manifesta, intervenire sulle cause e investire sulle persone”.






















