Il Tribunale di Roma ha annullato la sanzione della Commissione di garanzia nei confronti della Filt Cgil Campania per la vertenza con Anm, l'Azienda Napoletana Mobilità, del marzo 2025. Con la sentenza n. 9355/2026, resa nota il 27 settembre, il giudice Alfonsina Bellini ha accolto integralmente il ricorso del sindacato e condannato la Commissione alla rifusione delle spese di lite.

La vertenza sulle indennità

La vicenda era nata dopo la decisione di Anm di decurtare dalle buste paga del personale di esercizio alcune indennità relative a prestazioni già effettuate. Il 27 marzo 2025 la Filt Cgil aveva avviato le procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla legge 146/1990.

Il confronto si era concluso il 31 marzo con un accordo nel quale l’azienda riconosceva l’errore e si impegnava a restituire le somme.

Le assenze per malattia e lo “sciopero occulto”

Negli stessi giorni si erano registrate assenze per malattia nelle metropolitane. La Commissione di garanzia le aveva ricondotte alla vertenza, ipotizzando uno “sciopero occulto” e contestando alla Filt Cgil la mancata dissociazione.

Nel ricorso, il sindacato aveva evidenziato che le assenze risultavano regolarmente certificate e che le visite fiscali dell’Inps non avevano rilevato irregolarità. La difesa aveva inoltre documentato l’attività svolta dai rappresentanti sindacali per garantire il servizio.

Il Tribunale ha ritenuto che l’apertura delle procedure di raffreddamento e conciliazione non possa diventare un elemento per attribuire al sindacato la responsabilità di uno sciopero che non ha proclamato né organizzato. Esclusa anche la violazione delle regole sullo sciopero, il giudice ha quindi annullato la delibera della Commissione di garanzia.

"La pronuncia del Tribunale smaschera un’impostazione punitiva fondata sul nulla", ha commentato il segretario generale della Filt Cgil Napoli e Campania, Angelo Lustro. "A marzo 2025 abbiamo ottenuto in pochi giorni il ripristino dei salari decurtati da Anm garantendo la tenuta del servizio", ha aggiunto.