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Un operaio di 45 anni è morto nella notte tra il 26 e il 27 settembre mentre lavorava alla segnaletica di un cantiere sulla A14, nella zona del Navile, a Bologna. Ruslan Railean, dipendente della Compagnia Segnaletica Srl, è stato travolto mentre era impegnato nel posizionamento della segnaletica. L’appalto era affidato direttamente da Autostrade per l’Italia.
Dopo l’incidente, la Fillea e la Filt Cgil proclamano due ore di sciopero per giovedì 1° ottobre, a fine turno, per i lavoratori dell’edilizia di Bologna e di Aspi, 3° tronco di Bologna. Dalle 15 è inoltre previsto un presidio davanti ai cancelli di Autostrade per l’Italia, in via Magnanelli 5 a Casalecchio di Reno.
La mobilitazione arriva dopo altri due incidenti mortali che hanno coinvolto lavoratori impegnati nelle manutenzioni ferroviarie e stradali nel territorio bolognese. Il 4 ottobre 2024 Attilio Franzini era morto sui binari vicino alla stazione di San Giorgio di Piano, investito da un treno mentre lavorava alla manutenzione della rete ferroviaria. Il 10 aprile 2025 Francesco D’Alò, addetto alla segnaletica stradale in un appalto di Aspi, era stato travolto sulla tangenziale di Bologna. Altri lavoratori erano rimasti feriti.
Appalti e sicurezza
Per i sindacati, la sequenza degli incidenti impone un confronto con Autostrade per l’Italia e con le istituzioni locali. La richiesta è di convocare un tavolo per definire un protocollo specifico sulla sicurezza degli appalti, con maggiori garanzie sulla regolarità delle imprese coinvolte, sul rispetto dei contratti e sui sistemi di controllo e prevenzione.
Nel comunicato, le organizzazioni sottolineano anche il problema dell’applicazione di contratti diversi a lavoratori impegnati nelle stesse attività. Nei cantieri, sostengono, lavoratori dipendenti di aziende in appalto e subappalto possono essere inquadrati con contratti della metalmeccanica, dell’agricoltura o dei multiservizi, con effetti sui costi del lavoro, sulla formazione e sulle condizioni di sicurezza.
Sulla morte di Ruslan Railean, i sindacati precisano che dovranno essere gli accertamenti a stabilire se nel cantiere fossero presenti tutti i dispositivi e fossero state rispettate le procedure di sicurezza. Alla magistratura spetta quindi il compito di ricostruire la dinamica e verificare eventuali responsabilità. Le organizzazioni annunciano comunque la volontà di costituirsi parte civile nell’eventuale processo.
Il nodo della progettazione
Il tema riguarda anche le opere che interesseranno la rete autostradale attorno a Bologna nei prossimi anni. Aspi, ricordano i sindacati, sarà impegnata oltre che nella manutenzione ordinaria anche nella realizzazione di interventi sulla A14, sulla A22 e sulla A13 e nelle opere legate al nodo di Bologna, compreso l’ampliamento della tangenziale.
Per questo la richiesta è di essere coinvolti già nella progettazione degli interventi. È in quella fase, sostengono le organizzazioni, che vengono definiti tempi e modalità di realizzazione e che si possono ridurre alcuni dei principali fattori di rischio: tempi troppo stretti, interferenze tra attività di cantiere, presenza contemporanea di più imprese e ingresso di mezzi nelle aree di lavoro.
Nel frattempo, i sindacati tornano a chiedere l’approvazione del disegno di legge sul gratuito patrocinio per le vittime di gravi infortuni sul lavoro e per i loro familiari. L’obiettivo è garantire assistenza legale alle famiglie nei procedimenti giudiziari, spesso lunghi e caratterizzati da una forte disparità di risorse tra i familiari delle vittime e le imprese coinvolte.
La prima risposta alla morte di Ruslan Railean sarà dunque lo sciopero del 1° ottobre e il presidio davanti alla sede di Aspi a Casalecchio di Reno.






















