I pensionati della Sardegna si sono dati appuntamento oggi al T-hotel di Cagliari per l’assemblea regionale unitaria, organizzata da Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, in preparazione della manifestazione nazionale dal titolo 'Dateci retta', in programma il 1° giugno, in piazza San Giovanni a Roma, a cui parteciperanno oltre cinquecento delegati in rappresentanza dell’Isola. Oltre ai segretari regionali Marco Grecu (Spi Cgil), Alberto Farina (Fnp Cisl) e Rinaldo Mereu (Uilp Uil), all'assemblea ha partecipato la segretaria nazionale Spi Cgil Daniela Cappelli, che ha chiuso i lavori.

Nel corso della mattinata, è emerso il clima d'insoddisfazione verso le politiche del governo nazionale, che non ha ascoltato sinora le richieste dei sindacati su pensioni, welfare, sanità e assistenza. Nonostante i molteplici appelli rivolti alle forze politiche che governano il Paese, l’unica decisione adottata è stata, infatti, quella del taglio della rivalutazione delle pensioni, alla quale si aggiungerà un corposo conguaglio che i pensionati dovranno restituire nei prossimi mesi. In quasi tutti gli interventi, i pensionati arrivati a Cagliari da tutta la Sardegna, hanno palesato una situazione di disagio, soprattutto a causa degli assegni ridotti e della necessità di far fronte alle esigenze delle famiglie e dei figli, troppo spesso disoccupati.

Inoltre, Spi, Fnp e Uilp hanno richiamato l’attenzione sul numero dei pensionati sardi con più di 65 anni, ben 382.000, che hanno necessità di un’assistenza sanitaria finalizzata e di una nuova legge nazionale sulla non autosufficienza. Fra le rivendicazioni, nuovi servizi per un l’invecchiamento attivo, una normativa fiscale secondo il principio della progressività, più attenzione verso le attività svolte dall’Inps che, a causa delle carenze di personale, risponda alle domande e ai bisogni degli utenti sempre più in ritardo.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 1° giugno, quando i pensionati sardi partiranno per Roma per la manifestazione nazionale che s'inserisce nel più ampio quadro delle mobilitazioni unitarie, organizzate per cambiare le politiche del governo Lega-Movimento 5 Stelle: qualche giorno fa, si è svolta nella Capitale la manifestazione dei sindacati dell’agroalimentare per la legalità e contro il caporalato, mentre l’8 giugno scenderanno in piazza i lavoratori pubblici (sempre a Roma, in piazza del Popolo). Il 14 giugno toccherà a Fiom, Fim e Uilm (con manifestazioni a Milano, Firenze e Napoli), e infine il 22 giugno sarà la volta della manifestazione di Cgil, Cisl e Uil a Reggio Calabria per il rilancio delle regioni del Sud.