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La Francia si ferma contro la riforma delle pensioni

La Francia si ferma contro la riforma delle pensioni
Foto: Cgt
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Manifestazioni a Parigi e in altre 250 città con decine di migliaia di partecipanti. La confederazione Cgt: “Abbiamo uno dei sistemi previdenziali migliori al mondo, Macron vuole annientarlo per pura ideologia”

Ducecentocinquanta manifestazioni con decine di migliaia di persone scese in piazza ai quattro angoli della Francia per lo sciopero generale contro la riforma delle pensioni annunciata del presidente Emmanuel Macron. Oltre a Parigi, ci sono stati cortei a Marsiglia, Rennes, Lione, Clermont-Ferrand, Tours, Perpignan, Saint-Nazaire, Besancon, Be'ziers, Nizza e in tante altre città. Macron si dice “calmo e determinato a condurre in porto la riforma in un approccio di ascolto e consultazione”, riferisce l’Eliseo, precisando che il premier Edouard Philippe si esprimerà verso la metà della settimana prossima sull'architettura generale della riforma annunciata al momento solo per grandi linee, ma i cui contenuti restano vaghissimi e preoccupano i sindacati.

Cosa prevede la riforma
In pratica, Macron vorrebbe introdurre un sistema universale di pensione a punti per sostituire i 42 regimi attuali (generale, dei funzionari, privati, speciali, autonomi, complementari). Ciò comporterebbe il venir meno di agevolazioni a molte categorie alzando la loro età pensionabile, oltre a cambiare il modo in cui gli assegni sono calcolati: il governo punta infatti a introdurre un sistema basato sugli effettivi contributi versati, mentre alcuni regimi vigenti permettono di calcolare la pensione sulla base degli anni di contribuzione in cui hanno versato di più. Oggi la Francia spende in pensioni circa il 14 per cento del Pil, due punti in meno dell’Italia, 6 in più della media Ocse. L’esecutivo promette un sistema “più equo e leggibile”, gli oppositori temono una “precarizzazione” dei pensionati.


La mappa delle proteste sul sito della Cgt

Cgt: vogliono precarizzare le pensioni
“Abbiamo uno dei migliori sistemi pensionistici al mondo, se non il migliore. Tuttavia, il presidente della Repubblica ha deciso, per pura ideologia, di annientarlo. In nome del mercato, si mette in dubbio il principio di solidarietà che è la forza della protezione sociale in Francia, precarizzando le pensioni”. Così commenta la confederazione sindacale francese Cgt: “Tutto ciò che riguarda le questioni sociali o la salute – aggiunge il sindacato – ora è visto come una spesa che deve essere ridotta. Il progetto presentato mira a farci lavorare più a lungo, con una pensione casuale basata su un valore in punti fluttuante”.

A Parigi mezzi fermi fino a lunedì
Durerà fino a lunedì lo sciopero di Ratp (l’azienda di trasporto pubblico di Parigi) cominciato oggi. La decisione è stata presa da “quasi tutti i dipendenti in sciopero nelle assemblee generali” di questa mattina, riferiscono fonti sindacali. La determinazione “si traduce in una rete che è quasi a un punto morto, una situazione che continuerà nei prossimi giorni se il governo non sente la nostra richiesta di abbandonare il progetto di riforma pensionistica Delevoye”, avverte la Cgt in un comunicato.

Scontri tra black bloc infiltrati e polizia
Un gruppo di black bloc composto da almeno 500 individui vestiti di nero si è appostato all'angolo del boulevard Magenta e Place de la Republique, nel cuore di Parigi, inscenando scontri e provocazioni con gli agenti di polizia costretti a replicare. Al lancio di oggetti gli agenti hanno risposto con cariche e lacrimogeni. Secondo la Bfmtv si sono avuti scontri anche Rennes, Nantes e Bordeaux.

(mm)