Il sistema bilaterale deriva dall'applicazione di 21 contratti nazionali dei settori del terziario, turismo e servizi. Tracciamo un bilancio dell'attività svolta negli ultimi otto anni.

Fondi di assistenza sanitaria integrativa 

Gli iscritti degli 11 fondi sono passati da 2.510.000 a 3.100.00o. Le prestazioni erogate da 158 milioni di euro a 243 milioni euro annui, con oltre due milioni di prestazioni erogate ogni anno e con una straordinaria azione, sull’emergenza Covid, nel biennio 20/21, di 57 milioni di euro di sole prestazioni per diarie da ricovero e domiciliari, assistenza e tamponi.

La percentuale delle prestazioni, sui contributi contrattuali, è del 74% cioè ogni 100 euro 74 vanno ai lavoratori in forma di prestazioni, 12 per i costi di gestione, 14 si accantonano per la sostenibilità dei fondi nel tempo.

Nel corso degli anni, si è lavorato per migliorare tutti i piani sanitari, prevedendo, oltre alla diagnostica e i ricoveri, maggiori rimborsi sulla parte odontoiatrica, il 100% dei ticket del Ssn, i pacchetti maternità, la non autosufficienza. Migliorate le reti delle strutture convenzionate anche incentivando le convenzioni con quelle pubbliche.

La sostanza è che gli strumenti a vantaggio dei lavoratori messi a disposizione dal Ccnl, con il principio mutualistico, permettono di trasformare 144 euro annui trasferiti dal salario al welfare, in caso di necessità, in una copertura alla spesa sanitaria molto alta sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.

Fondi di previdenza integrativa

Gli iscritti nei quattro fondi contrattuali di categoria sono quasi 500.000. I rendimenti hanno avuto un andamento positivo superiore al 2,5% annuo superando il rendimento del Tfr in azienda. Un esempio: un lavoratore che ha aderito a un fondo contrattuale ha incrementato del 53% il suo risparmio previdenziale, ottenendo un netto di gestione quattro volte superiore rispetto all’adesione a un fondo assicurativo. Le adesioni, soprattutto nell’ultimo biennio, continuano a risentire di condizioni lavorative discontinue, precarie, legate a part time involontari che rendono più complicata la costruzione di un progetto pensionistico integrativo. 

Enti bilaterali

Nel 2014 cambia la governance del settore e si razionalizzano gli enti bilaterali del terziario Confcommercio e Confesercenti, passando dai 103 enti del 2013 ai 73 del 2021. Complessivamente, in tutto il sistema degli enti territoriali e degli 11 enti nazionali, gli iscritti sono passati da 2.000.000 a 2.500.000 e i contributi da 52 a quasi 80 milioni annui ed erogato prestazioni per circa 67 milioni. Per l’emergenza Covid sono stati erogati oltre 40 milioni di sostegni alla cassa integrazione e al fondo d'integrazione salariale, che si aggiungono alle altre prestazioni dedicate alle lavoratrici e ai lavoratori.

Fondi di formazione interprofessionale

I cinque fondi interprofessionali sono cresciuti da 2.400.000 a quasi 2.700.000 di lavoratori coinvolti, passando da 52 milioni a 87 milioni di finanziamento di progetti che rappresentano il 73% dell’offerta formativa ai lavoratori in rapporto ai contributi raccolti.

Formazione professionale e lavoro domestico

Dal 2015 al 2021, finanziati da Ebincolf, sono stati realizzati 690 corsi per colf e badanti (quasi un terzo promossi esclusivamente da Filcams), rilasciando 10.350 attestati alle lavoratrici e ai lavoratori. 600 sono state le certificazioni rilasciate ai sensi della norma nazionale Uni diventata l’unica certificazione professionale a valenza pubblica voluta e ottenuta dalle parti sociali del settore.

Promozione

Dal 2018 al 2021 è stata costante l’azione d'informazione ai lavoratori sulle prestazioni della bilateralità, con furgoni attrezzati e itineranti, in 42 province tra centro, nord e sud, con volantinaggi in 90 centri commerciali, 82 sedi di ritrovo dei lavoratori del settore domestico. Inoltre, informazione attraverso la consegna di materiali informativi ha coperto 183 uffici tra Caaf, centri servizi, sedi sindacali e associazioni di natura sociale.