Colletiva logo CGIL logo
Colletiva logo CGIL logo

Covid

Roma, studenti in piazza per trasporti migliori

Proteste di studenti e professori con lezioni in piazza e presid © Marco Merlini Roma, 11 gennaio 2021 Giornata di mobilitazione per la scuola in presenza con varie iniziative in tutta Italia Nella foto Marco Damilano tiene una lezione agli studenti del liceo Cavour
Foto: Marco Merlini
  • a
  • a
  • a

Appuntamento martedì 9 febbraio alle 16.30 al Campidoglio

Martedì 9 febbraio dalle ore 16:30 gli studenti e le studentesse della Rete degli Studenti medi di Roma si sono dati appuntamento al Campidoglio per contestare ancora una volta la mancanza di provvedimenti strutturali e concreti rispetto alla mobilità pubblica nella Capitale. Da un monitoraggio lanciato dalla Rete su scala regionale per verificare quali fossero le problematiche maggiori rispetto alla riapertura delle scuole, il problema della mobilità pubblica è risultato tra i più citati.

"Il problema dell'inefficacia della mobilità pubblica è trasversale in tutta la città, ma colpisce in particolare le decine di migliaia di studenti e studentesse che ogni giorno attraversano la Capitale per arrivare al proprio istituto, spostandosi da zone più periferiche a quadranti più centrali, dalla provincia alla città", si legge in una nota degli studenti. 

Per poter tornare a scuola in sicurezza, continua il comunicato, "c’è bisogno di un  intervento sostanziale che intensifichi le linee nell'ora di entrata e di uscita dalle scuole. Gli investimenti e il potenziamento delle tratte sono stati insufficienti e scarsamente comunicati agli istituti scolastici". Gli studenti e le studentesse hanno evidenziato a più riprese le criticità più urgenti delle linee metropolitane e dei mezzi di trasporto pubblici in generale, ma, denunciano, "Atac non li ha coinvolti in alcun tavolo di confronto".

È inaccettabile dover continuare a scegliere fra diritto alla salute e diritto allo studio - affermano i rappresentanti della Rete degli studenti medi di Roma -. Chiediamo di essere ascoltati e di ottenere il prima possibile un tavolo di confronto con l'Atac. Gli studenti hanno bisogno di certezze e di seri investimenti per poter studiare in sicurezza”.