Sulle prime pagine 
Sono tre i filoni di notizie che oggi si contendono le aperture dei principali quotidiani italiani: lo scontro che non finisce mai sul superamento delle restrizioni da Covid, l’esito del vertice mondiale sul clima e le prime novità sulla destinazione delle risorse del Recovery Plan e del piano nazionale per la ricostruzione. “Aperture, Regioni all’attacco” è il titolo principale del Corriere della Sera, mentre oggi Repubblica sceglie il Recovery Plan: “Il piano verde di Draghi: così crescerà l’Italia”, oggi all’esame del Consiglio dei ministri il progetto per gli aiuti Ue.  Alla transizione ecologica 70 miliardi per l’economia circolare e mobilità, 50 all’innovazione digitale, banda larga e rete 5G. Alla Confindustria non piace però il piano del governo, mentre negli Usa Biden annuncia il raddoppiamento del taglio delle emissioni. Anche il Messaggero mette in primo piano il Recovery, con i tagli al superbonus per le abitazioni e la sforbiciata nei progetti per le opere al Centro Italia: salta la proroga degli incentivi per la casa al 2023, mentre il Messaggero si lamenta che dai progetti per l’Alta Velocità è saltata la diagonale Tirreno-Adriatico. Il Sole 24 ore (che oggi propone un interessante approfondimento sulla ripresa dei distretti industriali, Enrico Netti a pagina 16) titola sul Recovery: “Più fondi a scuola e ricerca”. Sul vertice per il clima il più attento (sempre parlando di prime pagine) è oggi il manifesto: “Febbre a 40. Al summit mondiale sul clima convocato da Biden i 40 capi di Stato vanno in ordine sparso. Il presidente Usa torna all’Accordo di Parigi e annuncia la neutralità delle emissioni di gas serra nel 2050. La Cina 10 anni dopo. L’Onu e la scienza: potrebbe essere troppo tardi.  Sulla questione delle riaperture non si placano gli attacchi di Matteo Salvini che cerca di intascare i risultati della campagna contro le chiusure dei ristoranti e il coprifuoco alle 22. Il manifesto: “Riaperture, le Regioni all’attacco. Salvini: fanno bene a protestare”. Messaggero: “Scuola in presenza, Regioni in rivolta, pronte le deroghe”. Su La Stampa parla la ministra Carfagna: “La Lega ci aiuti, c’è il Paese da ricostruire” (Francesca Schianchi a pagina 3).

Il summit sulla Terra
Oltre al manifesto che dedica la sua copertina al tema ambientalista, è la Stampa che in prima pagina lascia molto spazio al summit. A centro pagina con una grande foto della sala dalla quale ieri il presidente americano si è collegato con i capi di stato (nella foto il momento dell’intervento di Mario Draghi): “Biden: salvare la Terra aiuta la crescita economica”. “Per qualche ora il clima è riuscito a mettere i leader del mondo sempre più diviso intorno ad un tavolo. Digitale, ma comunque occasione di dialogo. E tutti hanno promesso: bisogna agire per salvare la Terra subito. Sempre su La Stampa da segnalare il dossier. “Incendi e meno ghiacci, Europa, l’anno più caldo” (Monica Perosino a pagina 17). Sul Corriere della Sera scrive Giuseppe Sarcina. “La svolta di Biden per il clima, tagli ai gas del52%” (alle pagine 12 e 13). Su Repubblica, a proposito di clima e di scelte per il Recovery Plan, Stefano Mancuso propone di cominciare dagli alberi (a pagina 24).

Recovery e ammortizzatori sociali
Prima di parlare della destinazione delle risorse europee per la ricostruzione la politica è alla prese con le difficili scelte in campo economico e produttivo per tentare di disinnescare quella che potrebbe essere una vera bomba sociale con lo sblocco dei licenziamenti a fine giugno (il tema rilanciato con forza mercoledì dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini). A proposito dello schema di riforma degli ammortizzatori sociali proposto dal ministro del Lavoro Andrea Orlano, su Repubblica (p.21) Valentina Conte scrive: “..Ammortizzatori uguali per tutti nell'importo - sarà unico, quello del massimale oggi applicato solo ai redditi più alti: 1.199 euro lordi al mese, mentre gli altri oggi prendono circa 200 euro in meno - ma non nella durata, legata alla dimensione dell'azienda. Risultato: più lunga per le grandi imprese, più corta per le piccole. «Il solo criterio dimensionale non è sufficiente», dice Ivana Veronese, segretaria confederale Uil. “Apprezziamo però molti punti della proposta”. Tra questi la semplificazione: abolita la Cig in deroga, rimangono Cig ordinaria e straordinaria e la Cig per cessazione di attività diventa strutturale. “Una gran bella notizia, evitiamo di restare appesi ai balletti annuali sul rifinanziamento”, riconosce Tania Scacchetti, segretaria confederale Cgil. “Ma chi gestirà la nuova Cig? Che fine faranno il Fis e i fondi bilaterali di settore?”, si chiedono sia Veronese che Scacchetti. Tema di un prossimo tavolo annunciato dal ministro. Come pure focus su autonomi, agricoli e spettacolo. Giudizi positivi anche sulla revisione di Naspi e Discoll, i due sussidi di disoccupazione esistenti (il secondo per i collaboratori), seppur valutata come “timida”….’Critica la versione del Fatto Quotidiano. Roberto Rotunno (a pagina 6) semplifica le intenzioni del ministro Orlando: “L’operazione del ministro del Lavoro, Andrea Orlando, sulla riforma degli ammortizzatori sociali è semplice – scrive Rotunno - ha preso la proposta ereditata da Nunzia Catalfo, suo predecessore e l'ha resa un po' meno generosa. Ecco perché il primo incontro in cui l'ha illustrata ai sindacati - l'altro ieri - è culminato con un nulla di fatto: le tutele sono considerate ancora deboli, specie per quello che ci aspetta subito dopo la pandemia. Ciò che non convince è la parte sui sussidi di disoccupazione….”. Per il giornale della Cisl, Conquiste del lavoro, sulla riforma degli ammortizzatori siamo sulla strada giusta (lo scrive Giampiero Guadagni a pagina 2).

Ministro e capo della Polizia al convegno del Silp
Il resoconto del convegno organizzato ieri dal Silp Cgil sui 40 anni della legge che ha  riformato la Polizia di Stato smilitarizzandola sul Corriere della Sera a cura di Rinaldo Frignani (a pagina 6). “Le riaperture non possono da prescindere un'attività di controllo, di accompagnamento, sul rispetto delle regole, ma anche dal senso di responsabilità dei cittadini”. Così ii capo della polizia Lamberto Giannini all'incontro sui 40 anni della legge dl riforma delta polizia, organizzato dal sindacato Slip Cgil, a Roma, con il ministro dell'interno Luciana Lamorgese, il segretario generale dei sindacato confederale Maurizio Landini e di quello del poliziotti Slip Cgll, Daniele Tissone. Per Giannini tuttavia “non è semplice, perché ci sono persone che hanno subìto perdite importanti: dobbiamo arrivare alle riaperture con le garanzie di sicurezza. Saremo nelle piana" con comprensione verso chi protesta in modo pacifico”. Nel 2021 ci sono già state 4.500 iniziative. “II diritto a manifestare è stato garantito, ma —avverte Lamorgese — i cittadini non si facciano strumentalizzare dagli infiltrati”. E mentre per Landini “la pandemia ha accelerato la diseguaglianza sociale, e per questo l'unità del lavoro è essenziale per sconfiggerla”, Tissone sottolinea come “riannodare e rafforzare il legame tra forze dell'ordine e società civile è compito tanto urgente quanto lungimirante”. Sull'argomento è intervenuto anche Antonio Decaro, presidente dell'Anci: “Dobbiamo cominciare a riaprire attività, far ripartire il Paese. Il ritorno alla normalità dovrà essere graduale, accompagnato da atteggiamenti responsabili, ma non e più rinviabile dare segnali di speranza a tanti lavoratori”.
Sul sito di Collettiva.it, che ieri ha trasmesso la diretta Facebook dell’iniziativa “a 40 anni dalla riforma della Pubblica Sicurezza” è possibile rivedere tutti gli interventi 

Gli editoriali
Sul manifesto scrive tra gli altri Giuseppe Onufrio, scienziato e direttore di Greenpeace Italia: “Sul clima grandi parole, ma l’azione rimane flebile” (a pagina 2). L’editoriale del Corriere della Sera è dedicato invece allo scontro politico interno nella gestione del contrasto alla pandemia. “Forzature pericolose”, è la tesi di Massimo Franco. Anche il Messaggero commenta la situazione politica con l’editoriale a firma di Alessandro Campi. “Il gioco delle parti e la tenuta del governo”. Commento politico anche quello de La Stampa con l’analisi di Giovanni Orsina: “Perché Salvini alza la posta”. Sempre da La Stampa segnaliamo il commento di Marcello Sorgi sulla “campagna elettorale permanente”. Il quotidiano salviniano di centro destra, Libero, ovviamente dà ragione alla Lega. “La maggioranza comincia a traballare” è il titolo dell’editoriale di Vittorio Feltri. Il discorso critico nei confronti della conferma del coprifuoco alle 22 sembra comunque allargarsi oltre i confini dell’opposizione e trovare consensi in modo trasversale. Sulla Nazione, Carlino e Giorno Raffaele Marmo parla per esempio di “messaggio devastante” per l’intero Paese perché “l’Italia vorrebbe aprirsi ma rimane di fatto blindata”. Sul Fatto Quotidiano Marco Travaglio prende spunto dal caso Grillo per dire che è necessario “separare le carriere” e che è scandaloso utilizzare la propria posizione politica per difendere interessi privati di famiglia. 

Casi mediatici
Oltre al caso Grillo che continua a far parlare i media per i vari attacchi critici che sono scattati in questi giorni contro l’ex comico e fondatore dei Cinque Stelle, sulle pagine dei giornali è in evidenza questa mattina il grido d’allarme di un altro padre, quello del parlamentare del Pd Andrea Romano, che non riesce a seppellire suo figlio a causa dell’intasamento dei funerali a Roma di cui l’Ama è responsabile. Romano parla sul Corriere della Sera, su La Stampa e sul Foglio attaccando la sindaca Virginia Raggi non solo per il suo caso ma per quelli di decine di famiglia che sono in attesa di seppellire i propri cari. Un'altra notizia che è diventata un caso riguarda il processo per il crollo del Ponte Morandi a Genova. La procura ha chiuso l’inchiesta e conferma tutte le accuse contro i 69 indagati tra manager e tecnici: su quel ponte non sono mai stati fatti i lavori (tra gli altri da leggere i resoconti del Corriere della Sera alle pagine 22 e 23). Sul Giornale, ma anche su vari siti web rimbalza la polemica suscitata dalle critiche rivolte a papa Francesco che ha deciso di organizzare un rosario no-stop a maggio per chiedere la grazia di farci uscire dalla pandemia. E’ il teologo Vito Mancuso a mettere in dubbio una spiritualità basata sulle richieste di intercessione a Dio sulle cose umane. Il rosario di maggio mirato a superare il Covid 19 viene giudicato da Mancuso “imbarazzante”.

Su Collettiva.it
L’apertura di oggi è dedicata alla crisi dei circoli dell’associazionismo e del volontariato con un video a cura di Patrizia Pallara e Ivana Marrone. Oltre al video su Collettiva troviamo due interviste: a Giordana Pallone, coordinatrice dell’Area Welfare della Cgil e a Claudia Fiaschi, portavoce nazional del Forum del Terzo Settore. Nella rubrica Buona Memoria oggi Ilaria Romeo ricorda Rossana Rossanda, la fondatrice del manifesto recentemente scomparsa, “la ragazza del secolo scorso” .

Iniziative

Viva il 25 aprile
La Cgil aderisce all’iniziativa promossa dall’Anpi per il 25 aprile 2021, dal titolo ‘Strade di Liberazione’. Con questa iniziativa, l’Anpi invita le cittadine e i cittadini a deporre un fiore, alle ore 16 del 25 aprile, sotto le targhe delle vie e delle piazze dedicate ad antifasciste e antifascisti, a partigiane e partigiani. Il tutto dovrà avvenire nel pieno rispetto delle normative anti-Covid, per cui non dovranno essere più di due le persone a compiere il gesto simbolico, possibilmente un giovane ed un adulto. Un fiore che diverrà una luce accesa sul sacrificio di tante donne e uomini da cui sono nate la Repubblica e la Costituzione. La Cgil invita tutte e tutti a partecipare attivamente a questa importante mobilitazione, consapevole che “la nostra Repubblica – spiega la Cgil – si fonda sui valori della Resistenza e dell’antifascismo e  rinnovare la memoria e il ricordo delle donne e degli uomini che hanno sacrificato la propria vita per la libertà significa confermare l’impegno per difendere e dare qualità alla nostra democrazia”. Nella stessa giornata la Cgil nazionale insieme alla sezione Anpi Adele Bei, per celebrare la Festa della Liberazione, allestiranno di fronte alla sede nazionale di Corso d’Italia 25 a Roma, un grande pannello con la riproduzione di un’opera che fa parte del patrimonio artistico della Confederazione, realizzata dal pittore Giuseppe Migneco nel 1959. Da segnalare sul sito di Collettiva.it l'articolo di Roberta Lisi sull'iniziativa dell'Anpi e dello Spi sul Memoriale della Resistenza. 500 racconti di uomini e donne, oggi tra i 90 e i 100 anni, che in gioventù scelsero di combattere per la libertà. Sono le testimonianze dei partigiani e delle partigiane ancora in vita che per volere dell’Anpi – e con la partecipazione dello Spi Cgil – i giornalisti Gad Lerner e Laura Gnocchi hanno raccolto. “Un vero e proprio memoriale della Resistenza italiana”, ha affermato il presidente dell’Associazione nazionale partigiani Gianfranco Pagliarulo.

Primo Maggio 2021 
Quest'anno tre diversi eventi organizzati unitariamente: Landini sarà all'Ast di Terni, Sbarra all'Ospedale dei Castelli di Fontana di Papa, Bombardieri davanti all'Amazon di Passo Corese. Obiettivo: "Ribadire la centralità del lavoro, per ricostruire su basi nuove il nostro Paese". Cgil Cisl Uil hanno scelto di celebrare il Primo Maggio organizzando, unitariamente, tre distinti eventi sindacali che si svolgeranno presso alcuni luoghi simbolici del mondo del lavoro del nostro Paese. Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, sarà all’acciaieria Ast di Terni; il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, sarà all’Ospedale dei Castelli in località Fontana di Papa in provincia di Roma; il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, sarà davanti alla sede Amazon di Passo Corese, in provincia di Rieti. 
Il tutto si svolgerà nel pieno rispetto delle regole anti covid e con una presenza limitata di delegate e delegati. Lo slogan della giornata del Primo Maggio sarà: “L’Italia Si Cura con il lavoro”. In una fase difficile della vita del Paese, in cui c’è bisogno di ripartire nel segno dell’unità, della responsabilità e della coesione sociale, Cgil, Cisl, Uil vogliono ribadire unitariamente il valore della centralità del lavoro, per ricostruire su basi nuove il nostro Paese e affrontare con equità e solidarietà le gravi conseguenze economiche e sociali della pandemia.

Tutta l’agenda
Per il quadro completo di tutti gli appuntamenti Cgil, vedi l’agenda sul sito della Cgil nazionale e l’agenda di Collettiva.it