La curva dei contagi rallenta ma non frena e la paura di una nuova ondata; il bisogno di un pizzico di serenità e – soprattutto – di ripartenza per l’economia con l’approssimarsi del Natale; i sommovimenti delle forze politiche in vista degli appuntamenti parlamentari di fine anno dalla legge di bilancio allo scostamento, sono i temi che riempiono i quotidiani in edicola questa mattina. Insieme alle riflessioni sul tema del contrasto alla violenza contro le donne in occasione del 25 novembre.

Prime pagine

Il Sole 24 ore sceglie una titolazione particolare, anzi una prima pagina particolare, l’apertura è dedicata al bonus casa e a quello del 110% per i lavori di efficientamento energetico, mentre il taglio centrale recita: “Tris di sconti salva occupazione”. Il Corriere della Sera, invece sceglie di concentrarsi sulle anticipazioni del prossimo Dpcm: “Feste senza neve e veglioni”. Scelta analoga quella di la Repubblica “Palazzo Chigi, niente vacanze sulla neve o ci sarà il bis dell’estate”, ma il quotidiano romano lancia con titolo strillato una intervista al sindaco di Milana Sala che afferma “Sanità lombarda da rifare”. Anche per Il Messaggero il titolo d’apertura è dedicato al Natale, mentre La Stampa opta per l’economia “Bonus da 20 miliardi per gli autonomi”. Scelta totalmente differente quella compiuta da il Fatto Quotidiano: “Ecco il perché della norma su Mediaset. Ora l’antitrust”. Infine l’Avvenire che titola sull’incontro di Assisi dei giovani economisti chiamati da papa Francesco a riflettere sul futuro: “Tutto un altro sistema”.

Le interviste

Molte le conversazioni dedicata alla pandemia. La prima anticipata dal titolo d’apertura del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari da la parola al sindaco di Milano Beppe Sala che mette sotto accusa la sanità della sua regione e afferma: “Sono sotto gli occhi di ciascuno le carenze e le difficoltà manifestate dalla sanità, soprattutto territoriale, in questi drammatici mesi in Lombardia. Da ultimo con la vicenda dei vaccini antiinfluenzali (….) Va cambiato radicalmente. Ma non vedo alcun pensiero strategico in proposito venir fuori dalla Regione. Per questo insieme al Pd voglio proporre una riforma radicale in 5 punti”. Agostino Miozzo, coordinatore del Cts, intervistato da Fiorenza Sarzanini per il Corriere della Sera riflette sulle possibili aperture per esercizi commerciali e spostamenti in vista del Natale ma afferma: “Le scuole vanno aperte o per i ragazzi sarà un massacro”. Ancora sulla pandemia interviene su Il Messaggero, intervistato da Mauro Evangelisti, il vicedirettore del Oms Ranieri Guerra, sostiene che “I numeri dicono che c’è una decelerazione della curva ma non una diminuzione dei casi. Sarà un Natale in famiglia ma spero che tutti abbiano chiaro che bisogna proteggere le persone più fragili”.

Altro tema all’attenzione dei quotidiani questa mattina è politico a tutto tondo, il rapporto tra maggioranza e una parte dell’opposizione. Su La Stampa parla il vice segretario del Pd Andrea Orlando intervistato da Fabio Martini: “Lega e Meloni non hanno sciolto le contraddizioni sull’Europa e sul virus”. Ma le riflessioni del dirigente democratico spaziano dalla prossima legge di bilancio e la riforma del fisco, a come distribuire il vaccino anticovid per arrivare alle considerazioni del presidente della Commissione antimafia Morra. Su Libero una Pietro Iichino propone la cassa integrazione per i dipendenti pubblici inattivi per dare più soldi a polizotti e professori e sostiene sia un grave errore il blocco dei licenziamenti per i dipendenti privati fino al 31 marzo.

Infine due interviste avvicinano alla giornata contro la violenza sulle donne. L’antefatto è che la Rai, in occasione del 25 novembre, aveva l’intenzione di trasmettere, su suggerimento dell’autrice, le interviste realizzate da Franca Leusini a due carnefici di donne, la prima a Luca Variani che con l’acido sfregiò Lucia Annibali e la seconda al boia del Circeo Angelo Izzo. A pag. 11 de La Stampa la giornalista Rai difende la sua scelta sostenendo: “La mia era una proposta a servizio del pubblico e nel rispetto delle vittime”. Strano modo di rispettare le vittime dando voce ai carnefici. Dalle pagine de il Fatto Quotidiano, risponde proprio Lucia Annibali, oggi deputata, affermando di aver chiesto alla Rai di non trasmettere quell’intervista perché, appunto, “offensiva”.

Editoriali e commenti

“Sono trascorsi quarant’anni dall’immane tragedia provocata dal terremoto che devastò l’Irpinia e la Basilicata, colpendo anche parte della Puglia  (….) Nella ricorrenza del più catastrofico evento della storia repubblicana desidero innanzitutto ricordare le vittime…..Anche il senso di comunità che consentì allora di reagire, di affrontare la drammatica emergenza, e quindi riedificare i borghi..” Questo l’incipit del testo del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella pubblicato da Il Mattino in occasione del quarantesimo anniversario del terremoto dell’Irpinia. Il quotidiano napoletano dedica un inserto speciale alla ricorrenza pubblicando, tra l’altro, un’intervista al ministro per il Sud Giuseppe Provenzano (pag.5).

Collettiva.it dedica a questo anniversario l’apertura di oggi curata da Davide Colella

Quarant'anni e non sentirli
Ambiente e Lavoroper un domani sostenibile
Due catastrofi, due ritardi di Nicola Ricci

Pierluigi Battista a pag. 35 del Corriere della Sera sostiene che è normale che il Covid divida le forze politiche perché a pagare il prezzo più alto della crisi sono autonomi, partite iva, commercianti e piccoli imprenditori rappresentati dal centro destra, mentre pubblico impiego, lavoratori dipendenti e fasce alte, rappresentate dal centro sinistra, stano “meglio”. La Repubblica ospita, a pag. 31, una riflessione di Giuseppe Pignatone sulla Calabria, sulle mafie e sul Paese.

L’ex direttore Ezio Mauro de la Repubblica riflette sui veti di Polonia e Ungheria per l’utilizzo dei fondi europei: “Polonia e Ungheria usano la leva economico-finanziaria, con lo sproporzionato potere di veto, per un problema squisitamente ideologico: non vogliono rientrare nella regola democratica della Ue, o meglio ancora non vogliono che quella regola interferisca con l’abuso di potere che praticano quotidianamente nei loro paesi”. E conclude Mauro: “In gioco, come è chiaro, c’è il destino dell’Europa: un Unione di Paesi che si riconoscono nei valori liberal-democratici oppure un semplice mercato senza identità culturale e politica. Ecco perché l’Europa deve cercare un’intesa ma non può accettare compromessi”. Sullo stesso tema, La Stampa ospita a pag. 5 una riflessione di Veronica De Romanis e una lettera di Sandro Gozi.

Mentre in Italia e in Europa si riflette su come impiegare le risorse per far ripartire il Paese e il Continente, dalle colonne del Corriere economia Daniele Manca lancia un monito: “Niente illusioni sullo Stato, la vera crescita la fanno le aziende”.

Da segnalare ancora, la riflessione di Michela Murgia sulla cancellazione dell’intervista a Variani dalla programmazione Rai, ospitata a pag. 17 de La Stampa: “La domanda che dovremmo porci è come sia finita in programmazione una simile intervista, e il fatto che capiti nella settimana contro la violenza sulle donne è solo un’aggravante. (….) Non c’è niente da capire, se non l’esistenza di un odio di genere che tutti i giorni agisce in tutto il territorio italiano in milioni di case. Fino a quando la versione del carnefice continuerà ad avere dignità di interrogazione, anche noi resteremo complici nel confermare il pregiudizio che esista un concorso di colpa della vittima nel subire violenza. Decidere da che parte stare non è più una scelta rimandabile”.

Infine a pagine 21 del Corriere della Sera Francesco Battistini afferma: “C’è qualcosa di peggio del cupo silenzio che da ieri sera circonda Patric Zaki, chiuso di nuovo nella terribile sezione Skorpion 2 del carcere di Tora il silenzio delle istituzioni italiane”.

Economia e lavoro

A pag. 45 di Repubblica Affari&Finanza è possibile leggere un lungo articolo di Rosaria Amato che critica la decisione di Cgil Cisl e Uil di chiamare allo sciopero le lavoratrici e i lavoratori del pubblico impiego: “Lo scontro per il rinnovo del contratto rischia di oscurare le ragioni di tutti, sindacati e lavoratori compresi, e di rallentare ulteriormente i progressi che alla pubblica amministrazione si chiede di compiere in materia di efficienza e produttività”. Sempre su Affari&Finanza ma a pag. 10 è possibile leggere un interessante articolo a firma Luca Piana sull’aumento dei contratti di lavoro sottoscritti dalle agenzie di lavoro interinale, a novembre sono quasi il doppio rispetto ad un anno fa. Notizia a due facce, però, positiva perché ogni contratto di lavoro in più lo è, negativa perché significa che le aziende non assumono direttamente è il lavoro in somministrazione è per sua natura precario e con meno diritti.

Da segnalare una notizia riportata da Corriere Repubblica e Stampa: i Benetton cambino strategia, e si affidano al negoziatore Laghi. L’inserto economia del Corriere della Sera torna sulle pensioni, Alberto Brambilla sostiene che Quota 100 e altri anticipi mettono a rischio i conti dell’Inps. Infine siamo nella settimana del 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne e molti giornali, con angolazioni diverse affrontano il tema: su La Repubblica Viola Giannoli da conto di due disegni di legge all’attenzione del Parlamento per finanziare i centri per gli uomini violenti.

L’agenda degli appuntamenti

Oggi alle 17 "Terremoto, 40 anni e non vederli", iniziativa organizzata dalla Cdl di Avellino tra gli altri partecipano il ministro per il Sud Provenzano e la vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi. Diretta sulla pagina Facebook di Avellino

Per il quadro completo di tutti gli appuntamenti Cgil, vedi l’agenda di Collettiva.