"Oggi, alla tavola rotonda organizzata dalla cooperativa Doc Servizi, con il ministro del Lavoro Poletti, abbiamo presentato in sintesi la ricerca Vita da Artisti", così annuncia Emanuela Bizi, segretaria nazionale Slc Cgil.  "Il ministro ha condiviso la necessità di un tavolo congiunto tra il ministero dei Beni culturali, quello del Lavoro e quello dell'Economia. È infatti necessario prendere atto dell'atipicità del settore dello spettacolo e dotarlo un sistema di welfare che risponda al bisogno degli artisti", prosegue la sindacalista.

"Pochissimi di loro hanno accesso alla Naspi (la vecchia disoccupazione); per questo strumento pensato per settori più strutturati, è necessario dichiarare la disponibilità a qualsiasi impiego, pena la perdita dell'indennità. I lavoratori dello spettacolo, ad eccezione di una minoranza, lavorano strutturalmente a termine, ma sono professionisti – conclude Bizi –. Nei periodi di non lavoro si formano e cercano nuovo lavoro. Perché dovrebbero, per mantenere il pagamento della disoccupazione, accettare di lavorare in altri contesti"?