“Il pesante intervento di riduzione dei poteri dell’Anac, effettuato da mano indistinta in Consiglio dei Ministri, comporta conseguenze normative così gravi da imporne l’immediato annullamento”. Ad affermarlo è il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, aggiungendo che: “La lotta alla corruzione nel nostro paese deve continuare a rappresentare una priorità nell’agenda politica e dell’azione amministrativa”.

Il leader della categoria dei lavoratori del credito della Cgil auspica che “quanto accaduto possa essere archiviato rapidamente come un singolo incidente di percorso, rispetto al quale il Governo deve al più presto porre rimedio. Risulta alla stessa maniera incomprensibile 
la soppressione dell’emendamento inerente il trattamento giuridico ed economico del personale di Anac, personale che non può continuare ad operare in un limbo normativo inaccettabile. Deve essere questa l’occasione per far rientrare l’Anac a pieno titolo tra le Autorità indipendenti di regolazione e controllo di cui alla legge 481/95, assicurandole finalmente la necessaria autonomia e indipendenza”, conclude Megale.