Ieri mattina, per la terza volta in meno di un mese, si è svolto un presidio organizzato da Slc Cgil di fronte la Camera dei deputati per vigilare sul voto, previsto per oggi (28 ottobre), della clausola sociale negli appalti nei call center, ovvero la norma che prevede il mantenimento del posto di lavoro degli operatori di call center in caso di cambio di appalto. Anche oggi però il voto è slittato

"In piazza - si legge in una nota stampa della Slc Cgil - erano presenti lavoratrici e lavoratori di molte aziende su cui inciderà la clausola sociale, tra cui anche di nuovo una delegazione di Almaviva. Nell’arco della mattinata le lavoratrici e i lavoratori in presidio hanno incontrato diversi parlamentari, tra cui l’On. Causin al quale è stato spiegato l’importanza della norma in esame e l’impatto che avrebbe in termini occupazionali e di minore spesa pubblica. Gli On. Albanella e Miccoli sono scesi ad informare la delegazione che neppure oggi la Camera dei deputati avrebbe votato il ddl appalti, poiché la discussione del provvedimento è slittata ancora una volta – presumibilmente – di una settimana".
 
Da parte sua, la Slc Cgil "ribadisce l’urgenza di allineare la normativa italiana a quella europea e di dare una seria difesa occupazionale agli operatori dei call center. Per questi motivi Slc Cgil proseguirà la battaglia per l'approvazione della clausola sociale per gli appalti nei call center sia con la vigilanza dell'iter parlamentare sia con la prosecuzione della campagna di informazione tra i lavoratori e i cittadini tutti", conclude.