Nel corso dell’incontro svoltosi oggi a Roma, in occasione dell’apertura della trattativa per il rinnovo del ccnl per le aziende cartarie e cartotecniche, tra le delegazioni di Assocarta, Assografici, Slc, Fistel, Uilcom e Ugl è emersa la volontà di incontrare insieme il ministro per lo Sviluppo economico al fine di ottenere con urgenza provvedimenti che possano restituire competitività all’industria nazionale della carta, la quale è penalizzata in particolare da un costo dell’energia nettamente superiore alla concorrenza europea. Il settore cartario è il primo anello di un’importante filiera produttiva, che ha un’occupazione complessiva diretta di 222 mila addetti, e una indotta di circa 550 mila. La filiera ha prodotto nel 2011 un fatturato di oltre 36 miliardi.
 
I sindacali, Assocarta e Assografici ritengono fondamentale che il governo, al fine di permettere un rapido recupero di competitività per realizzare la continuità produttiva e la salvaguardia dell’occupazione, adotti urgentemente alcune misure riguardo al costo dell’energia (le aziende italiane pagano gas ed energia elettrica circa il 40% in più rispetto ai concorrenti europei), ma anche riguardo alla valorizzazione di una materia prima di produzione nazionale come la carta da macero.
 
Le controparti sociali chiedono in particolare: la riduzione del forte differenziale di prezzo per il gas rispetto ai concorrenti europei con misure urgenti in attesa che il processo di liberalizzazione, ulteriormente stimolato da questo stesso governo con la separazione proprietaria di Snam Rete Gas, possa produrre effetti di medio-lungo periodo; l’eliminazione in forma stabile l’accisa gas ad uso del settore cartario al pari degli altri settori energy intensive; l’attivazione anche in Italia, come in altre nazioni europee, di misure di compensazione dei costi indiretti per il settore cartario per mezzo dei fondi derivanti dalle aste sui diritti di emissione del sistema Ets.

Evidenziano, inoltre, che è fondamentale il riciclo della carta da macero a livello nazionale: valorizzando il vantaggio comparato costituito dalle raccolte differenziate della carta effettuate sul territorio nazionale per riequilibrare il prezzo di questa fondamentale materia prima. In questo senso può essere utilizzato il principio della prossimità, già presente nella legislazione in materia di rifiuti; favorendo la valorizzazione energetica degli scarti derivanti dal riciclo del macero tramite termocombustori siano essi impianti esistenti o di nuova realizzazione.