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La guerra del lavoro

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Alle Acciaierie Venete l'ennesimo disastro. Con Loris Scarpa, Fiom Cgil Padova; Christian Ferrari, Cgil Veneto; Antonio Boccuzzi, sopravvissuto Thyssenkrupp Torino. A cura di Martina Toti

Nella mattina di domenica 13 maggio 4 operai sono rimasti gravemente ustionati a causa del cedimento di un recipiente che conteneva 90 tonnellate di acciaio fuso. Per colleghi e sindacato non è una fatalità. Immediato lo sciopero in tutti gli stabilimenti del gruppo. Adesione totale. Annunciato anche uno stop regionale da parte delle tute blu di Cgil, Cisl e Uil. Drammatico il primato del Veneto: da gennaio ha contato 29 vittime ma nel corso degli ultimi 5 anni, in questa regione, un lavoratore su 5 è stato colpito da un infortunio. Uno stillicidio che si misura in 75mila incidenti e oltre 110 morti l’anno. Marian Bratu e Sergio Todita, Simone Vivian e Davide Natale: questi i nomi dei quattro operai rimasti feriti alle Acciaierie Venete di Padova. Nell’eco dei loro nomi quelli di Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demasi, le sette tute blu che persero la vita nel rogo delle acciaierie ThyssenKrupp di Torino il 6 dicembre del 2007