Colletiva logo CGIL logo
Colletiva logo CGIL logo

Il glossario di Sociotechlab

Le parole: telemedicina

Laboratorio © Marco Merlini Ricerca
Foto: Marco Merlini
  • a
  • a
  • a

Questa rubrica è dedicata alla raccolta di parole chiave che ruotano intorno al tema “Anziani e tecnologia”. La finalità è di realizzare un glossario per esemplificare e divulgare contenuti sul significato di vocaboli e tecnologie rivolte alla terza età, in particolare in ambito socio sanitario, mettendone in luce opportunità, limiti ed esperienze concrete

La telemedicina, anche definita e-health, è rappresentata da quell’insieme di tecniche mediche che, attraverso la tecnologia, permettono a medici e specialisti di entrare in contatto con i pazienti e di effettuare visite, visionare referti ed esami fornendo cure e servizi sanitari a distanza. A causa della sua trasversalità in tutto il settore sanitario, la definizione precisa della telemedicina non è mai stata univoca ed è andata evolvendo nel tempo. Ciò che è sicuramente rimasto invariato è l’idea che nella telemedicina siano le informazioni e le conoscenze – e non il paziente - a doversi spostare. Oggi, grazie alla digitalizzazione e alle tante evoluzioni tecniche e tecnologiche degli ultimi anni, la telemedicina è sempre più efficiente nel garantire un elevato livello di precisione e sicurezza delle tecniche mediche e nel permettere lo scambio di dati, opinioni, consulti, referti tra personale medico e sanitario, pazienti e familiari, ma anche tra diverse strutture sanitarie e personale paramedico, amministrativo e tecnico dell’area sanitaria.

Con l’emergenza Covid la telemedicina è stata utilizzata da un crescente numero di pazienti e medici e le potenzialità ad essa legate hanno assunto una rinnovata importanza. Non è un caso quindi che, nell’ambito degli investimenti previsti dal Pnrr dedicati al settore salute, un miliardo sia dedicato proprio al settore delle cure a distanza attraverso supporti tecnologici. Trai principali settori applicativi della telemedicina ci sono:
- le prestazioni sanitarie specialistiche (esempio: telecardiologia, telechirurgia, telepsicologia e neurologia, telenutrizione eccetera);
-  l’assistenza di emergenza;
-  l’assistenza domiciliare;
-  la riabilitazione;
-  la terapia farmacologica assistita.

Le opportunità della telemedicina sono per i pazienti, i familiari e i caregiver:
- ricevere prestazioni di televisita, teleassistenza e telerefertazione;
- inviare dati sulle condizioni di salute in tempo reale e ricevere servizi clinici di diagnosi e
monitoraggio digitale in ambito domiciliare;
- ricevere cure a distanza in zone remote sprovviste di servizi e/o di personale medico;
- ottenere consulti diagnostici e terapeutici con e tra più specialisti senza doversi spostare.

Per i medici, gli operatori e il personale paramedico:
- discutere e confrontarsi con colleghi a distanza attraverso il teleconsulto;
- fornire le consulenze mediche per dare indicazioni, prendere decisioni e svolgere azioni assistenziali;
-  entrare virtualmente nelle sale operatorie e intervenire direttamente sul paziente attraverso l’utilizzo di dispositivi tecnologici avanzati che permettono di operare a distanza.

I servizi di telemedicina vengono erogati da strutture sanitarie pubbliche in modo autonomo o in convenzione con strutture sanitarie private o con organizzazioni del terzo settore. Le strutture che erogano servizi di telemedicina sia pubblica sia privata in Italia oggi sono varie e tra i servizi proposti si trovano video-visite, prime visite, controlli periodici, monitoraggi post-cure online con specialisti e personale ospedaliero, accesso ad archivi clinici, documenti e certificati,referti e ricette online e, non ultimo, la telecompagnia. Esistono inoltre esempi di cooperative del terzo settore che, in collaborazione con strutture sanitarie pubbliche, offrono ai propri assistiti la possibilità di usufruire di servizi diagnostici e di monitoraggio a domicilio. I pazienti sono in tal modo sostenuti a casa dal personale delle cooperative e da remoto da esperti e personale sanitario.

Citiamo infine una sperimentazione in corso nella Regione Toscana, che ha finanziato con 30 milioni di euro il progetto triennale (2020-2022) di tele assistenza “A casa in buona compagnia”, ideato dalle organizzazioni sindacali dei pensionati toscani per il benessere degli anziani. Il progetto, realizzato nell’ambito del sistema ospedaliero della Regione, coinvolge 50 mila toscani affetti da cardiopatie. Ai pazienti viene fornito un kit di semplici dispositivi medici utilizzabili autonomamente. Grazie a una applicazione inserita in un tablet fornito in dotazione, il paziente, debitamente istruito per l’utilizzo del supporto, può registrare in autonomia i propri parametri vitali e aggiornare allo stesso tempo il proprio fascicolo sanitario. L’equipe infermieristica, attraverso una propria applicazione dedicata alle cure a domicilio, registra in tempo reale tutti gli accessi e le attività svolte presso l'abitazione del paziente. Infine i medici consultano da remoto i referti, i piani terapeutici e lo stato di salute del paziente nel proprio domicilio.