“Quanto accaduto al Pronto soccorso dell’Ospedale ‘Cardarelli’ di Napoli, nella notte tra venerdì e sabato, così come riportato nella dettagliata relazione del responsabile Ps-Obi, inviata ai vertici aziendali e ai sindacati, è di una gravità inaudita. Purtroppo, quanto da tempo stiamo denunciando è accaduto nel più grande ospedale della Campania per la concomitanza di due fattori: la riduzione di personale nell’area dei servizi di emergenza (Pronto soccorso e Osservazione breve), senza che nelle settimane precedenti si sia trovata un'idonea soluzione, e il delirante blocco dei ricoveri imposta dal ‘Bed manager’, nonostante la presenza di otto posti letto disponibili per il ricovero, con il risultato che alcuni pazienti sono restati impropriamente in osservazione. Se a ciò si aggiunge che un paziente in pericolo di vita, a seguito di un'intossicazione da monossido di carbonio, proveniente per trasferimento da Potenza, sia stato assistito in camera iperbarica senza cartella di ricovero, vuol dire che si è superato il limite della decenza”. È quanto denunciano in una nota congiunta Fp Cgil Campania e Fp Cgil Medici.
 
“Sono trascorsi meno di quattro giorni da quando la Fp Cgil ha denunciato l'inutilità della circolare regionale del 7 giugno scorso e ha chiesto al Commissario ad acta interventi eccezionali, a fronte di una situazione di estrema gravità che, nell'imminenza del periodo estivo e con l’avvio delle Universiadi, sta per abbattersi sui servizi ospedalieri di emergenza sanitaria di Napoli e dell'intera Campania. La crisi organizzativa dei Pronto soccorso in Campania, di cui il Cardarelli rappresenta l’emblema, tenderà ad acuirsi nelle prossime settimane per l'assenza di governo e di programmazione del sistema: non c’è più tempo da perdere, bisogna intervenire con la massima tempestività. Dalla stampa si apprende di un'imminente convocazione, da parte della Regione, dei sindacati della dirigenza medica: a fronte di una situazione drammatica di estrema gravità, che mette in serio pericolo il diritto alla vita e il benessere psicofisico di cittadini e operatori, ribadiamo di attendere, da questo incontro, interventi urgenti ed eccezionali per affrontare una situazione che sta implodendo", continuano le due sigle.

“È necessario e improcrastinabile garantire un adeguato numero di personale nei servizi di emergenza sanitaria ospedaliera; bisogna assolutamente assicurare i turni in Pronto soccorso per garantire cure appropriate ed evitare il ‘burnout’ del personale; bisogna che l’Osservazione breve ritorni alla sua funzione primigenia e i pazienti che necessitano di ricovero siano trasferiti nelle specifiche Unità operative e tutto l’ospedale deve assicurare la presa in carico del paziente in emergenza. Se ciò non dovesse avvenire, ognuno si assumerà le proprie responsabilità, di fronte ai cittadini e ai professionisti dei Pronto soccorso”, concludono le organizzazioni sindacali.