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Fermiamo la strage

Lavoro, tre morti ogni 24 ore. A Piacenza, Torino e Caserta le ultime vittime

Foto: Marco Merlini
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A perdere la vita una operaia di una vetreria schiacciata tra due macchinari durante il turno di notte, un operaio travolto da una catasta di tubi e un operaio caduto dall'alto

Anche nella data del 7 novembre appena concluso si conferma la inaccettabile legge dei tre morti sul lavoro al giorno in Italia. Dall'inizio dell'anno le vittime, nonostante le denunce e la mobilitazione continua di Cgil, Cisl e Uil. Nei primi otto mesi del 2022 gli infortuni mortali sul lavoro in Italia, secondo i dati diffusi in occasione dell'ultima Giornata della Sicurezza, sono stati 677. La media di fatto è ancora quella di tre vittime al giorno. 

Nelle ultime 24 ore la prima a morire è stata un'operaia di una vetreria in provincia di Piacenza, deceduta durante il turno di notte dopo essere rimasta schiacciata tra due macchinari. La seconda vittima è stato un operaio nel torinese, travolto da una catasta di tubi. Terza vittima un operaio nel casertano, caduto da un'altezza di 5 metri in seguito al crollo del tetto di un capannone industriale.

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Il decesso durante il turno di notte in un'azienda di Borgonovo. La donna, 50 anni, è rimasta incastrata tra un nastro trasportatore e un macchinario porta bancali. L'8 novembre sciopero totale nell'azienda da parte di dipendenti diretti e in appalto