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La protesta

Crisi Ansaldo Energia, Genova si ribella

Foto: Cgil Genova
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Oltre 2 mila lavoratori in corteo per le vie cittadine. Fiom: "Sul futuro non ci è stato detto nulla"

Sono 2 mila i lavoratori della Ansaldo Energia di Genova che oggi (mercoledì 12 ottobre) manifestano per le vie cittadine. Al grido di “il lavoro non si tocca, lo difenderemo con la lotta”, il corteo è partito dalla fabbrica (in via Lorenzi), per poi attraversare Sampierdarena e raggiungere la Prefettura.

I lavoratori hanno bloccato l'accesso di Genova Ovest all’autostrada A7 in entrata e uscita. E hanno poi bloccato anche la sopraelevata di Genova e la rotonda di via di Francia, paralizzando di fatto il traffico in buona parte della città. I blocchi vanno avanti fino alle ore 18. I lavoratori hanno ottenuto la solidarietà anche degli operai di altre fabbriche.

La motivazione

La protesta è stata indetta dopo l’incontro di martedì 11 convocato dal prefetto di Genova. “Ci aspettavamo poco, ma abbiamo avuto ancora meno”, ha commentato il segretario generale Fiom Cgil Genova Stefano Bonazzi: “Il prefetto ci ha detto che Cassa depositi e prestiti ha deliberato una ricapitalizzazione da 36 milioni di euro, ma si tratta in realtà dell’ultima tranche di una vecchia ricapitalizzazione del 2019, che semplicemente permette di pagare gli stipendi. Ma sul futuro non ci è stato detto nulla”.

La ricapitalizzazione da parte di Cassa depositi e prestiti è quanto mai necessaria, anche alla luce della recente comunicazione dell’azienda, che ha fatto sapere che per il 2023 non ci sono commesse firmate. “Questo porterà – spiega ancora la Fiom – a uno scarico di 200 mila ore di lavoro a partire già dal 1° marzo, destinato ad aumentare se non si riuscisse a invertire rapidamente la rotta. Una situazione disastrosa per lo stabilimento di Genova”.