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Contratti

Funzioni locali, rinnovo per 430.000 lavoratori

Foto: Marco Merlini
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Tra i contenuti della preintesa, festivo infrasettimanale, valorizzazione delle indennità, sviluppi di carriera; ma anche una nuova disciplina del lavoro a distanza e delle nuove sezioni contrattuali. Soddisfazione dei sindacati. Landini; "L'esigenza di incrementare i salari rimane una priorità, la prossima legge di Bilancio dovrà prevedere adeguate risorse"

È stata sottoscritta la preintesa del nuovo contratto del Comparto funzioni locali. Un accordo per 430.000 lavoratori impegnati ogni giorno negli oltre 8.000 Comuni, nelle Città metropolitane, nelle Regioni, nelle Province, nelle Camere di commercio e nelle strutture socio sanitarie gestite dagli Enti Locali per fornire ai cittadini servizi diretti e di qualità.

“Un contratto innovativo”, secondo Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, che “dà avvio ad un importante ed atteso percorso di riqualificazione e valorizzazione, un nuovo impianto ordinamentale che deve rispondere al complesso dell’articolato sistema delle professioni negli Enti”.

Tra i contenuti, festivo infrasettimanale, valorizzazione delle indennità, sviluppi di carriera; ma anche una nuova disciplina del lavoro a distanza e delle nuove sezioni contrattuali: educativo scolastico, servizi sanitari e sociosanitari, personale iscritto a ordini e albi che si aggiungono alla sezione della polizia locale, rinnovata nei contenuti. “Esprimiamo soddisfazione – concludono i sindacati - per un contratto non scontato, maturato in un contesto economico difficile, che dà una risposta anche salariale ai bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori. Siamo da subito impegnati, guardando alla legge di bilancio, per il nuovo contratto. I sindacati confederali in questo momento di grande difficoltà per le lavoratrici e lavoratori continueranno a lavorare per garantire diritti e salari”.

“Com'è stato per i contratti della Sanità e delle Funzioni centrali – ha commentato il segretario generale della Cgil Maurizio Landini - si tratta di un contratto importante che investe sulla formazione, riconosce nuovi diritti, contrattualizza il diritto allo smart working, introduce un modello di valorizzazione che risponde alla necessità di considerare le tante professionalità che rappresentano il vero valore aggiunto dei servizi pubblici garantiti dal sistema delle autonomie locali. A ciò si aggiunge il rafforzamento della contrattazione integrativa necessaria per rispondere alle esigenze specifiche dei diversi Enti”.

“Questa sottoscrizione, come nel caso degli altri due rinnovi, arriva comunque a contratto scaduto. L’esigenza di incrementare i salari rimane quindi una priorità vista la crescita dell'inflazione e per questo, come abbiamo già detto, la prossima legge di Bilancio dovrà prevedere adeguate risorse”, ha concluso Landini.