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Cambio della guardia

Anna Bilato è la nuova presidente dell'Inca Regno Unito

nuovo evento caricato da il 08-08-2013 1539 LONDRA - TRAFFICO AUTOBUS A DUE PIANI FOTO DI © GIUSEPPE DISTEFANO/SINTESI
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L'attività di assistenza in un anno raggiunge circa 8 mila assistiti lavorando circa 4 mila pratiche.

Anna Bilato, componente del collegio di Presidenza Inca nazionale, assume l'incarico di Presidente dell'Inca Regno Unito. La nomina, avvenuta oggi a Londra, rappresenta una prima tappa del percorso di riorganizzazione generale delle strutture di Patronato operanti all'estero avviato dalla Presidenza dell’Inca nazionale.

Bilato ha alle spalle una lunga esperienza delle attività di patronato e potrà ben svolgere l'impegno di presiedere una realtà come quella del Regno Unito, dove il Patronato della Cgil è presente da oltre 40 anni operando attraverso la "Unincorporated Association", ovvero una organizzazione non a scopo di lucro. Attualmente può contare tre sedi operative (Londra, Hammersmith e Manchester) e un organico di sei operatori.

Nel Regno Unito, il Patronato della Cgil fornisce assistenza ai nostri connazionali presenti su tutto il territorio britannico e in Irlanda del Nord e fa da supporto anche alle richieste che pervengono dalla Repubblica di Irlanda. L'attività di assistenza in un anno raggiunge circa 8 mila assistiti lavorando circa 4 mila pratiche. Almeno metà dell'attività di tutela individuale è costituita da pratiche consolari, di cittadinanza, di assistenza previdenziale e socio-assistenziale, nonché di problematiche legate alla residenza in UK a seguito della Brexit. L'Inca del Regno Unito, infatti, è l'unico patronato accreditato con l'Office for the Immigration Services Commissioner britannico. Molte le iniziative effettuate con la rete consolare su tutto il territorio britannico.

Per il futuro, la struttura proseguirà così il percorso e si impegnerà sempre più per tutelare e rappresentare i bisogni non soltanto dei connazionali residenti sul suolo britannico, ma anche dei cittadini stranieri, in collaborazione con le autorità diplomatiche e consolari, con gli Enti previdenziali e le organizzazioni sindacati locali. Una sfida in una nazione importante e in una situazione geopolitica mondiale complessa e completamente modificata non solo dal Covid e dalla Brexit ma anche dalla guerra in Ucraina.