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Lavoro

Pubblica amministrazione: Cgil, investire su occupazione e formazione

Foto: PHOTOSHOT/SINTESI
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La segretaria confederale Tania Scacchetti commenta i dati presentati nel Forum Pa 2022: "I numeri sulle assunzioni sono allarmanti. Bisogna puntare sulla quantità e qualità del lavoro per rilanciare il Paese"

“Allarmano i dati sulle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni presentati quest’oggi in occasione del Forum Pa 2022”. Così, in una nota, la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti.

“A fronte, infatti, di un crollo dell'occupazione in tutto il pubblico impiego e dell'incremento dei pensionamenti dei prossimi anni - sottolinea - la lentezza con la quale si sta procedendo alle nuove assunzioni rischia di compromettere non solo la capacità delle amministrazioni di realizzare il Pnrr, ma anche la garanzia di servizi essenziali”.

Per Scacchetti “il miglioramento dell'efficacia delle amministrazioni non può che passare da un rafforzamento del sistema pubblico che deve recuperare rapidamente le enormi carenze occupazionali che si sono generate nel corso degli ultimi venti anni. Ai tempi delle procedure purtroppo si sommano spesso condizioni finanziarie che non facilitano la spesa di personale ancora soggetta a troppi vincoli che penalizzano tantissimi enti”.

“Investire sulla pubblica amministrazione con risorse ordinarie e non solo con quelle del Pnrr - aggiunge Scacchetti - è decisivo non solo per garantire diritti di cittadinanza e rispondere ai nuovi bisogni, ma anche per consentire al Paese di vincere la scommessa dell'innovazione e del rilancio economico e sociale”.

“Per tali ragioni - prosegue - crediamo necessario sfruttare tutte le leve volte all'incremento dell'occupazione: semplificazione delle procedure sì, ma anche superamento dei vincoli assunzionali, stabilizzazione del personale precario, proroga e scorrimento delle graduatorie di idonei ai concorsi. Anche in ragione dei dati presentati appare evidente - conclude Scacchetti - come non sia più possibile non pensare a un piano straordinario per l’occupazione nei settori pubblici”.