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Abruzzo

Pescara, la protesta dei lavoratori della sanità

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La mobilitazione partita ad agosto sfocia in una giornata di presidio per chiedere risposte alla Regione. "La Regione - ha detto Paola Puglielli, segretaria della Fp Cgil - convochi urgentemente il Tavolo permanente della Salute che abbiamo fortemente voluto e costruito insieme all'assessore"

Questa mattina a Pescara grande presidio di protesta delle lavoratrici e dei lavoratori del servizio sanitario e socio-sanitario abruzzese pubblico e privato. La mobilitazione regionale, avviata dai sindacati lo scorso agosto, nasce dalle richieste avanzate dalle organizzazioni di rappresentanza alla politica regionale ormai da tempo, anche prima della pandemia, e per le quali aspettiamo invano risposte.

"Noi vogliamo porre alla regione tutte le questioni più politiche - ha detto la segretaria generale della Fp Cgil Abruzzo Molise Paola Puglielli - dalla riorganizzazione della rete ospedaliera territoriale, a partire dai bisogni di prossimità nei territori. Non abbiamo ancora ricevuto un documento ufficiale, chiediamo che la Regione convochi urgentemente il Tavolo permanente della Salute che abbiamo fortemente voluto e costruito insieme all'assessore. Quel tavolo deve diventare un luogo concreto dove dare risposte a questi bisogni che sono sicuramente delle lavoratrici e dei lavoratori e che però devono essere messi nelle condizioni di poter dare servizi di qualità. Ad oggi ci risulta che così non è".

Alle istanze senza risposta si aggiunge il disagio delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità Privata che non vedono ancora applicato integralmente un contratto nazionale di cui hanno atteso il rinnovo per 14 anni.

"La chiusura negativa del tavolo di confronto regionale aperto presso la prefettura dell'Aquila ci ha costretto - scrivono le categorie di settore Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl - a dichiarare lo sciopero per la giornata odierna nella sanità privata in tutte le strutture regionali che applicano il contratto nazionale AIOP ARIS – acuti".

Questo sciopero regionale è stato preceduto dalla mobilitazione, a partire dal 25 agosto, in tutte le aziende che applicano il CCNL AIOP ARIS, con volantinaggio, presidi, assemblee, imbandieramento, ed oggi si ricompone in questa manifestazione e nelle motivazioni dell’intero comparto socio sanitario abruzzese.

Oggi quindi in piazza assieme a chi sciopera per la esigibilità del contratto ci sono le lavoratrici ed i lavoratori che operano nei servizi esternalizzati, nelle Strutture sanitarie e socio sanitarie che applicano il CCNL AIOP e ARIS RSA e nella Sanità pubblica,  comparto e dirigenza.