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Facce da lavoro

Una speranza per la Bekaert

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L'incontro sul futuro della Bekaert al ministero è stato positivo. Per le 178 tute blu di Figline Valdarno sembra finalmente aprirsi uno spiraglio

 

"Per la prossima volta possiamo vedere una flebile luce". Questo il commento del sindacato, dopo la riunione al ministero dello Sviluppo. Si è tenuto oggi in videoconferenza l’incontro con il ministero dello Sviluppo sulla vertenza di Figline Valdarno. Erano presenti, oltre alle organizzazioni sindacali, la direzione aziendale, l’advisor, le istituzioni locali, Invitalia, il ministero dello Sviluppo economico con le sottosegretarie Alessia Morani e Alessandra Todde, insieme al ministero del Lavoro e delle politiche sociali con la sottosegretaria Francesca Puglisi.

Ha così commentato, a margine dell’incontro, il segretario generale della Fiom Cgil Firenze Daniele Calosi: “Finalmente sembra aprirsi uno spiraglio sulla possibile reindustrializzazione dello stabilimento ex Bekaert di Figline Valdarno. Ad oggi sono ancora presenti sul tavolo tre piani industriali: Trafilerie Meridionali, tornato alla ribalta dopo qualche tempo, un grande soggetto industriale internazionale nel settore dell’acciaio, di cui non si conosce il nome, e il piano industriale di Steelcoop Valdarno, che sarà valutato, come dichiarato dal governo, al pari degli altri. L’appuntamento di oggi è stato importante anche per la presenza del ministero del Lavoro e di Invitalia, l’agenzia del governo per gli investimenti".

"Noi - prosegue il sindacalista - abbiamo chiesto che chiunque beneficerà di finanziamenti pubblici tesi alla reindustrializzazione dovrà garantire anche una risposta occupazionale piena per tutti i 178 lavoratori della Bekaert. A questa nostra richiesta abbiamo ricevute risposte positive da Invitalia, dal ministero dello Sviluppo e del Lavoro, che ha garantito la copertura attuale e futura degli ammortizzatori sociali fino al raggiungimento della piena riuscita della reindustrializzazione".

I sindacati hanno inoltre chiesto alle altre organizzazioni di incontrarsi, assieme alle istituzioni locali, entro la prima settimana di settembre, al fine di verificare l’andamento del cronoprogramma che il governo ha dato oggi, per la prima volta dall’inizio della vertenza. "Dopo 773 giorni di lotta determinata dei lavoratori della Bekaert - dunque -, per la prima volta possiamo vedere una flebile luce in fondo al tunnel. Compito di tutti, adesso, a partire dalla politica, è quello di supportare con determinazione la fase di possibile rilancio dello stabilimento per dare ai lavoratori, alle loro famiglie e alla comunità quelle risposte che questa lotta ha dimostrato di meritare".

Tra i 178 operai anche Marcello Gostinelli che dice: "Quella fabbrica è il simbolo della crescita di un intero territorio e noi non vogliamo che finisca".