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Sciopero

Treofan Terni, basta con i "prenditori"

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Braccia incrociate e presidio ai cancelli dei lavoratori dell'azienda chimica ternana, acquistata dalla multinazionale Jindal

"Questi più che imprenditori sono 'prenditori', nel senso che stanno prendendo i nostri prodotti e marchi storici per portarli altrove". Gioca con le parole Davide Lulli, operaio e rappresentante sindacale alla Treofan di Terni, ma non c'è alcuna voglia di scherzare. La situazione è quella di un'azienda storica del polo chimico ternano, a rischio "svuotamento". Contro questa ipotesi e dopo l'incontro insoddisfacente di venerdì scorso con l'azienda, oggi i lavoratori della Treofan sono tornati a scioperare per 24 ore.  

 


"L'incontro è stato del tutto insoddisfacente - afferma Marianna Formica, segretaria generale della Filctem Cgil di Terni - non abbiamo avuto le risposte che ci attendevamo. Noi chiediamo che vengano riportati gli ordini presso questo sito, che si sta svuotando, mentre si stanno portando le produzioni verso gli altri stabilimenti, quello di Brindisi e quelli di Germania, Belgio e Olanda".    I sindacati chiedono anche che "vengano portate a Terni attrezzature e materiale presenti nel sito chiuso di Battipaglia". E proprio a Battipaglia, domani, si recherà una delegazione di lavoratori e sindacati.