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Logistica

Cig e sicurezza, si fermano i corrieri Dhl Express

Foto: Filt Cgil Verona
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Sciopero nazionale per l'intera giornata di autisti e impiegati. La Filt denuncia l'utilizzo eccessivo degli ammortizzatori sociali "con effetti sulle buste paga in termini di reddito", la decisione unilaterale sul rientro dallo smart working e la mancata applicazione dei protocolli anti-epidemia

Sciopero nazionale per l’intera giornata di oggi (lunedì 25 maggio) dei lavoratori (diretti e indiretti) della filiera del corriere Dhl Express. A motivare la protesta, spiega la Filt Cgil (che ha indetto lo stop assieme a Fit Cisl e Uiltrasporti, diverse questioni relative “all’organizzazione del lavoro e alla salute e sicurezza”.

 

Il sindacato, anzitutto, denuncia “ad aprile un utilizzo eccessivo degli ammortizzatori sociali per i fornitori della filiera, che ha causato un forte stress ed eccessivi carichi di lavoro per autisti, impiegati e magazzinieri di tutto il servizio Dhl, con effetti sulle buste paga in termini di mancato reddito di sostentamento, visto che, in alcuni casi, non era neanche previsto un anticipo del trattamento da parte del datore di lavoro”.

 

La protesta

Sciopero Dhl, parola ai lavoratori

La Federazione dei trasporti della Cgil rileva anche “la mancata applicazione dei protocolli di sicurezza nei luoghi di lavoro, misure rese vincolanti alla prosecuzione dell’attività di tutte le imprese, compresi i fornitori di servizi di distribuzione e movimentazione”. Lo sciopero, infine, è anche contro “la decisione unilaterale sul rientro dallo smart working delle attività di customer service senza le adeguate verifiche congiunte delle condizioni dell’ambiente di lavoro che possano scongiurare i reali rischi di contagio in un ambiente tutto concentrato in uno spazio comune”.

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