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Catania, preoccupazione per mille lavoratori di Lombardia Contact

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Sono giorni di grande preoccupazione per i circa mille lavoratori che nei comuni di Biancavilla e Paternò operano per Lombardia Contact, l'azienda del gruppo Gpi  che gestisce il servizio di Cup (Centro Unico di Prenotazioni) della Regione Lombardia per conto di Aria Spa. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e  Uiltucs Uil, di Catania comunicano di essere stati “obbligati ad avviare la procedura di raffreddamento” dopo il silenzio dell'azienda alla richiesta di anticipare  le retribuzioni in attesa del pagamento da parte dell’Inps che richiederà tempo e per le mancate risposte sulla Fis , l’intervento a sostegno del reddito.

I sindacati invitano la prefettura di Catania a convocare le parti, anche in conference-call per svolgere il tentativo di conciliazione previsto dalla L.146/90. “Le ragioni della nostra insistenza – commentano nella nota inviata al prefetto, i segretari  delle tre sigle, Concetta  La Rosa, Rita Ponzo e Sergio Romano – risiedono nel fatto che il gruppo Gpi in data 30 marzo 2020 ha pubblicato i risultati economici con ricavi che balzano sino al 18,3%, eppure la società ritiene non poter anticipare le retribuzioni ai propri dipendenti che fra l’altro conguaglierebbe con i flussi Uniemens, dimostrando così assenza di responsabilità sociale. In questo modo i lavoratori e le lavoratrici sono in uno stato di confusione e incertezza rispetto al loro stato di lavoro, ossia se in cassa integrazione o meno, se pagati dall’azienda o dall’Inps, se la società sta utilizzando ferie o no. Lo riteniamo –  concludono – un comportamento assolutamente arbitrario e lesivo nei confronti di tutti i lavoratori e delle stesse organizzazioni sindacali che attendono ancora risposte nel pieno diritto delle loro prerogative”.