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Fisco

Irpef tagliata, la busta appaga

Foto: Agenzia Sintesi
Paolo Andruccioli
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Da oggi i cedolini di 16 milioni di lavoratori dipendenti saranno più "pesanti". Ridotto il cuneo fiscale, aumenti fino a 100 euro netti. Ecco tutte le novità

Sono 16 milioni i lavoratori dipendenti che dal primo luglio beneficiano del taglio del cuneo fiscale definito dalla legge di Bilancio. Tra oggi e i primi giorni di agosto (per i lavoratori del commercio e dei servizi per esempio) si vedranno gli effetti concreti della misura fiscale. Tra questi 16 milioni c’è una parte (circa 5 milioni) che finora non aveva potuto godere di nessun beneficio. Gli altri, circa 11 milioni (quelli che dichiarano meno di 26.600 euro l’anno) avevano in busta paga il bonus degli 80 euro introdotto durante il governo Renzi. Per loro il bonus sarà potenziato e salirà da 80 a 100 euro. Per questa fascia di lavoratori la riduzione annuale delle tasse ammonterà a circa 240 euro. Chi guadagna tra i 28.000 e i 35.000 euro avrà una detrazione di almeno 80 euro mensili. Chi ha una retribuzione annua tra i 35.000 e i 40.000 euro potrà usufruire di una detrazione mensile che si abbassa gradualmente. I lavoratori che guadagnano fino a 12.500 euro non pagheranno l’Irpef.

I nuovi beneficiari
Ma è chiaro che le sorprese positive ci saranno soprattutto per quei lavoratori che non avevano nessun bonus. Stiamo parlando di fasce di reddito che vanno dai 26.600 ai 28 mila euro l’anno. Tutti questi lavoratori avranno (da oggi) in busta paga 100 euro secchi (come si vede dal prospetto di una busta paga di una insegnante che pubblichiamo su Collettiva). Dal momento che, per quest'anno, il contributo parte da luglio, l'importo complessivo massimo per il 2020 sarà di 600 euro. A partire dal prossimo anno, invece, diventerà di 1.200 euro perché verrà riconosciuto per 12 mensilità. Poi ci sono quelli che guadagnano da 28 mila a 40 mila euro l’anno. Per loro il beneficio è sotto forma di detrazione fiscale sperimentale per un valore decrescente (pari a 480 euro rimodulati che scende a 80 euro per un reddito di 35 mila euro lordi per poi progressivamente azzerarsi). Il problema è che per questa fascia di reddito la detrazione è finanziata solo fino alla fine dell’anno, quindi per confermarla sarà necessario trovare coperture nella prossima legge di Bilancio.

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Un risultato importante
“Il taglio delle tasse in busta paga per 16 milioni di lavoratrici e lavoratori, a partire da luglio, è un primo importante risultato della mobilitazione promossa dai sindacati nei mesi scorsi. Adesso bisogna battersi per una complessiva riforma fiscale, che continui a ridurre le tasse ai lavoratori e inizi a ridurle anche ai pensionati”. È quanto si legge in una nota unitaria di Cgil, Cisl e Uil. Per le tre Confederazioni “la riforma fiscale dovrà ispirarsi al principio costituzionale di progressività e dovrà ridefinire le aliquote Irpef e i relativi scaglioni. Parte integrante di questa azione – proseguono – dovrà essere l’implementazione della lotta all’evasione fiscale, attraverso la quale recuperare risorse preziose per la collettività”. I sindacati chiedono al governo di aprire un confronto di merito con il sindacato su questi temi con l’obiettivo "di definire una riforma fiscale equa, utile anche alla straordinaria ricostruzione economica e produttiva a cui il Paese è chiamato”.

Come viene calcolato ed erogato il bonus
Il taglio del cuneo fiscale non è uguale per tutti, ma viene calcolato in maniera proporzionale in base al reddito. C'è poi un'altra novità che riguarda la modalità con cui viene erogato: da 8.000 a 28.000 euro il bonus è pari a 100 euro e viene erogato tramite un credito d'imposta, viene riconosciuto quindi anche in caso di assenza di imposte da pagare a causa di detrazioni per lavoro o familiari a carico. Oltre i 28.000 euro il bonus decresce al crescere del reddito, fino ad arrivare ad azzerarsi per redditi lordi annui pari a 40.000 euro, e viene erogato tramite una detrazione.
- Per redditi compresi tra 28.001 e 35.000 euro il bonus viene calcolato con questa formula: 480 + 120 x (35.000 - reddito lordo annuo) / 7.000;
- Per i redditi compresi tra 35.001 e 40.000 euro, invece, la formula da utilizzare per il calcolo è: 480 x (40.000 - reddito lordo annuo) / 5.000.

Attenzione agli altri redditi
Il bonus viene riconosciuto in proporzione al periodo di lavoro svolto ed è riconosciuto dal datore di lavoro sulla base di quanto corrisponde al dipendente all'anno. Questo significa, perciò, che se si percepiscono altri redditi oltre a quello da lavoratore dipendente (per esempio una seconda occupazione, o altre entrate) il bonus potrebbe dover essere restituito dopo il conguaglio in sede di dichiarazione dei redditi. In questo caso è sempre bene avvisare il proprio datore di lavoro in modo che il bonus non venga applicato, c'è poi tutto il tempo per percepirlo in una seconda fase con la dichiarazione dei redditi. La novità di quest’anno riguarda comunque le modalità di un’eventuale restituzione. Si potranno concordare otto rate invece dell’unica rata prevista precedentemente.