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Il ritorno miracoloso di Bob Dylan. Eric Cantona in un ruolo tosto tra lavoro e disoccupazione. La World Press Photo a Roma e il Napoli Teatro Festival. L'«Epica quotidiana» di Ilaria Grasso 

 

MUSICA
Rough and Rowdy Ways: la luce di Bob Dylan

È tornato e ha acceso la luce di “un giorno buio”: il 27 marzo 2020 mezzo pianeta è in lockdown e Bob Dylan lo illumina con un brano miracoloso, sorprendente, inatteso. Murder Most Foul, ballata dedicata a un altro “giorno buio”, quel 22 novembre 1963 in cui Kennedy fu assassinato, appare su YouTube. Per 16 minuti il pezzo viaggia per associazione d’idee, per genio innato, nella storia della cultura americana. La voce di Dylan, il piano, la chitarra, il violoncello, un’infinita elencazione di nomi e volti che è impossibile non ascoltare. Un’ipnosi. Attorno a questa canzone ora cresce un album intero. È uscito il 19 giugno ed è una meraviglia. Ballate struggenti e roche (Black Rider, I Contain Multitudes, Key West). Blues rock da redivivi anni elettrici e ruggenti (False Prophet, Goodbye Jimmy Reed). Il 2020 si schiude e mostra una perla, dopo tanta disgrazia. (d.o.

SERIE TV
Lavoro a mano armata, dal romanzo alla serie
Avete letto Pierre Lemaitre? Dovreste. Dal suo romanzo Lavoro a mano armata è stata tratta l'omonima miniserie in sei episodi. Alain viene licenziato da responsabile delle risorse umane, a 57 anni si trova nel gorgo della disoccupazione. Per ottenere un nuovo lavoro è pronto a tutto: letteralmente. Dirige il libanese Ziad Doueiri, regista de L'insulto, uno che la concitazione sa come metterla in scena. Il protagonista è l'ex bomber del Manchester United Eric Cantona, convertito felicemente alla recitazione e passato perfino per Ken Loach (Il mio amico Eric). D'altronde il calcio e il cinema sono entrambi uno spettacolo. Il lavoro di meno, nelle ombre del presente. Disponibile su Netflix. (e.d.n.)

LIBRI
L'Epica quotidiana di Ilaria Grasso

C’è una linea costante, carsica e sempre riaffiorante, nella letteratura italiana dal secondo 900 che ha scelto il lavoro come punto di vista privilegiato sulle relazioni umane e sociali: Volponi, Ottieri, a volte Sereni e Fortini. E Luigi Di Ruscio, ovviamente. Epica quotidiana, la raccolta di poesie di Ilaria Grasso pubblicata da Macabor, si iscrive in questo filone. Sono versi “equilibrati” che urlano “con classe” come scrive Aldo Nove in una prefazione molto partecipata. I maestri sono subito evocati: Fortini, Scotellaro, Ottieri, Bianciardi, Tito. I lavori sono aggiornati: accanto all’operaio dell’Ilva c’è il rider, l’addetto alle pulizie, la partita Iva, l'addetto al call center. E naturalmente c’è anche il male: l’evasore fiscale che, in mezzo allo scempio, tranquillamente scandisce: “Io dormo beato”. (s.i.)

MOSTRE
World Press Photo Exhibition

Dal 16 giugno al 2 agosto 2020, il Palazzo delle Esposizioni a Roma ospita i 139 scatti finalisti della 63°edizione del concorso internazionale di fotogiornalismo nato nel 1955. Oltre 70 mila immagini, provenienti da 125 paesi. La foto dell’anno è Straight Voice di Yasuyoshi Chiba, che ritrae un giovane illuminato dai telefoni cellulari mentre recita poesie nel corso di una manifestazione di protesta in Sudan. In mostra, per la prima volta, anche una selezione delle foto vincitrici più iconiche dalla nascita del premio, nel 1955, ad oggi. Torna per il secondo anno anche una sezione dedicata al Digital Storytelling con una serie di video sugli eventi cruciali del nostro tempo. (m.a.f.)
 
TEATRO
Napoli Teatro Festival

Nonostante la pandemia, non si ferma la rassegna diretta da Ruggero Cappuccio e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival. Dal 1 al 31 luglio, un mese di spettacoli diffusi, negli spazi aperti e nei palazzi più suggestivi della città, in cui anche le produzioni che andranno in scena sono profondamente radicate, per i temi e i personaggi raccontati. Un grande affresco dell’umanità, completato con le sezioni dedicate alla danza, alla musica e all’arte.
Il programma completo su https://napoliteatrofestival.it/.  (m.a.f.)